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LAMBERTINI

di Daniela Macchione - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 63 (2004)
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LAMBERTINI

Daniela Macchione

Famiglia italiana di costruttori di pianoforti e musicisti trapiantatasi in Portogallo nel secolo XIX.

Luigi Gioacchino nacque a Bologna il 17 marzo 1790, figlio di Felice e Domenica Simone. Studiò pianoforte e frequentò i corsi di armonia e contrappunto presso il Liceo musicale di Bologna. Ridottosi in condizioni di grave ristrettezza economica, si dedicò alla costruzione di pianoforti. Nel 1836 emigrò con la famiglia in Portogallo, a Lisbona, dove fondò una fabbrica di pianoforti con l'ausilio di quattro operai suoi collaboratori che lo avevano seguito dall'Italia. Nel 1838 gli strumenti della casa costruttrice Lambertini ricevettero particolari apprezzamenti alla Exposição de productos da indústria nacional organizzata dalla Sociedade promotora da indústria nacional. Dal 1840, a causa della concorrenza straniera e probabilmente per una cattiva amministrazione, gli affari subirono un lento declino e la fabbrica fu più volte trasferita in stabilimenti sempre più piccoli. Sempre a Lisbona, accanto all'attività artigianale e commerciale, Luigi, buon pianista, si dedicò anche all'insegnamento del pianoforte. Nel secondo decennio del XIX secolo sposò la tedesca Helena Snayder, dalla quale ebbe tredici figli. Poiché dei figli di cui si conosce il luogo di nascita due nacquero a Roma (rispettivamente nel 1819 e 1825) se ne deduce che la coppia soggiornò una o più volte in questa città.

Luigi morì a Lisbona il 13 nov. 1864.

Qualche anno prima di morire, Luigi lasciò la gestione della fabbrica a due suoi figli, Evaristo ed Ermete. Questi, nel novembre 1860, fondarono una società che risollevò le sorti della fabbrica. Il marchio della casa, mutato in Lambertini Filhos & C.a, dopo la morte di Luigi fu ulteriormente modificato in Lambertini & Irmão. La fabbrica fu attiva fino al 1922.

Ermete, nato a Roma nel 1825, da Luigi, studiò canto presso il conservatorio di Lisbona. Dotato di una buona voce di baritono, tentò la carriera teatrale in Spagna (circa 1848-60). Al suo ritorno in Portogallo rilevò l'attività paterna in società con il fratello Evaristo. Morì a Lisbona l'11 dic. 1887.

Evaristo (Caetano Serafino Maria), figlio di Luigi, nacque a Bologna il 10 giugno 1827. Iniziò gli studi musicali a Lisbona. Nel 1843 si iscrisse ai corsi di pianoforte del locale conservatorio; nel 1853, dopo un'interruzione di quattro anni, riprese la frequenza, concludendo gli studi di pianoforte e iniziando quelli di canto. Molto apprezzato nella società musicale di Lisbona per le sue qualità di cantante raffinato e di pianista brillante e dal tocco espressivo, Evaristo si esibì con successo nei salotti privati e presso le maggiori istituzioni musicali della capitale portoghese (Academia philarmónica e Assembleia philarmónica). Prima di rilevare con il fratello Ermete la fabbrica del padre, a causa della sua salute malferma, Evaristo cambiò attività e si dedicò all'acquisto e restauro di vecchi strumenti che poi rivendeva. Il figlio Michel'Angelo, musicista e musicologo, ricordò il padre, suo primo maestro di pianoforte, come un pianista dotato di grande tecnica e facilità di lettura, e animato da una particolare ammirazione per la musica e le doti d'interprete di Sigismund Thalberg, da cui sembra ricevette alcune lezioni, durante una tournée portoghese del virtuoso. Evaristo morì a Lisbona il 7 dic. 1900.

Ercole, nato a Roma nel 1819, figlio di Luigi, fu pittore e scenografo. Nel 1864 lavorò presso il teatro Micaelense a Ponta Delgada. Alcune composizioni pittoriche di Ercole furono esposte alla VI Exposição da Sociedade promotora de belas-artes (1867), e nelle successive edizioni.

Tra gli altri figli di Luigi, si ricordano Elisa Carolina (che sposò il pittore Luiz Ascensio Tomasini), Elvira (che sposò, in seconde nozze, Francisco Augusto Vasconcellos Pinto), Emilia, Fausto ed Ernesto.

Michel'Angelo, figlio di Evaristo e di Amélia Matoso, nacque a Oporto il 14 apr. 1862. Iniziò gli studi musicali sotto la guida del padre. Studiò pianoforte, violoncello e composizione presso il conservatorio di Lisbona. Musicista, musicologo e critico musicale, fu molto attivo a Lisbona anche come organizzatore e promotore dell'attività concertistica da camera e sinfonica. Nel 1898 fondò la Sociedade de música da câmara, nel 1906 la Grande Orquestra portuguesa, presto discioltasi. Michel'Angelo fu membro del Conselho superior de instrução pública. Interessato al patrimonio musicale portoghese, nel 1911 iniziò a raccogliere strumenti musicali, partiture, materiale iconografico musicale, che andarono a costituire il nucleo originario del Museu da música di Lisbona, inaugurato soltanto negli anni Quaranta del Novecento. Continuò l'attività di famiglia, dirigendo la fabbrica di pianoforti. Intraprese inoltre l'attività di negoziante ed editore musicale. Fondò e diresse dal 1898 al 1915 la rivista Arte musical. Michel'Angelo morì a Lisbona il 21 dic. 1920.

La bibliografia degli scritti di Michel'Angelo, editi a Lisbona, comprende i seguenti titoli: Annuario musical da Casa Lambertini, 1900; Chansons et instruments, renseignements pour l'étude du folklore portugais, 1902; Monographias instrumentaes (Salterio, Lyra e Cythara, Harpa, Cravo, Alaúde), 1911-13; As colleções de instrumentos musicos, 1913; O Museu instrumentale as minhas relações com o Estado, 1913; Indústria instrumental portugueza, apontamentos, 1914; Primeiro núcleo de um Museu instrumental em Lisboa, 1914; Pela India. Notas musicaes, 1915; Bibliophilie musicale, 1918.

Fonti e Bibl.: J. de Vasconcelos, Os músicos portuguezes: biographia-bibliographia, Oporto 1870; A. Frangini, Italiani in Portugal, Lisboa 1904, pp. 29-32; A. Pinto, Horas d'arte. Palestras sobre música, s. 1, Lisboa 1918, p. 116; A.P. Tudela - C. Machado - V. Mesquita, Michel'Angelo L. 1862-1920, Lisboa 2002; Indice biográfico de España, Portugal e Iberoamérica (Saur), a cura di V. Herrero Mediavilla, München-New Providence 1995, p. 1654; E. Amorim, Dicionário biográfico de músicos do Norte de Portugal, Oporto 1941, p. 58; T. Borba - F. Lopes-Graça, Dicionário de música, Lisboa 1956, p. 95; C. Schmidl, Diz. univ. dei musicisti, I, pp. 803 s.; Diz. encicl. univ. della musica…, Le biografie, IV, pp. 257 s.; The New Grove Dictionary of musical instruments, II, pp. 496 s.; The New Grove Dict. of music and musicians (ed. 2001), XIV, pp. 167 s.; Die Musik in Geschichte und Gegenwart (ed. 2003), Personenteil, X, coll. 1095 s.

Vedi anche
baritono Voce maschile intermedia tra quella del tenore e quella del basso (per l’estensione ➔ voce). Ebbe chiave propria, mentre oggi legge in quella di basso (➔ chiave). Poco importante nella polifonia, questa voce è invece apprezzatissima nell’opera teatrale, dove le è spesso affidata la parte di protagonista. ... mùsica da càmera In origine, musica eseguita nelle sale delle corti a divertimento dei principi (contrapposta alla musica di teatro o di chiesa) poi, in genere, quella per pochi strumenti e per poche voci, dal madrigale rinascimentale alla sonata in trio del periodo barocco fino al quartetto del periodo classico, ... Teatro degli Indipendenti Teatro d’avanguardia fondato a Roma nel 1922 da A.G. Bragaglia. Fu attivo fino al 1931, mettendo in scena, oltre a un repertorio sperimentale, pantomime e spettacoli di danza. violoncello Strumento musicale ad arco, con 4 corde accordate per quinta (do1, sol1, re2, la2), appartenente alla famiglia del violino, della viola e del contrabbasso, nella quale occupa il posto del tenore o del baritono, con un’estensione dal do1 al mi5. Derivato nel 16° sec. dalla viola da gamba di registro basso, ...
Categorie
  • BIOGRAFIE in Musica
Tag
  • SIGISMUND THALBERG
  • PONTA DELGADA
  • CONTRAPPUNTO
  • VIOLONCELLO
  • PORTOGALLO
Vocabolario
interpretare
interpretare (tosc. o letter. interpetrare) v. tr. [dal lat. interpretari (lat. pop. interpetrari), der. di interpres -ĕtis «interprete»] (io intèrpreto o intèrpetro, ecc.). – 1. a. Intendere e spiegare nel suo vero significato (o in quello...
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