. La parola conservatorio ha originariamente il senso di asilo, ospizio, orfanotrofio. Tali infatti furono, appunto in Italia, i primi conservatorî: luoghi cioè dove si "conservavano" i giovanetti senza [...] musicale, furono poi ripresi anche fuori d'Italia ovunque sorgesse un'importante scuola di musica o di artedrammatica, mentre il carattere assistenziale, proprio dei primi conservatorî, venne perdendosi attraverso i tempi. Nei nostri giorni, infatti ...
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Attore cinematografico statunitense, nato a San Bernardino (California) il 30 gennaio 1930. Dopo gli studi di artedrammatica alla Pasadena Playhouse, ha ricoperto il suo primo ruolo cinematografico in [...] Lilith (1964; Lilith, la dea dell'amore), diretto da R. Rossen; tre anni più tardi per la parte sostenuta in Bonnie and Clyde (1967; Gangster story), di A. Penn, ottenne la prima nomination all'Oscar. ...
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Autore drammatico, nato nel 1656 a Tolosa, ivi morto l'11 maggio 1723. A 17 anni, a causa di un duello, fu inviato dalla famiglia a Parigi, dove si diede al teatro ed ebbe consigli dal grande Racine. Si [...] artificiosamente sproporzionati. La sua opera, come quella di altri scrittori suoi contemporanei, non è che un'ombra della grande artedrammatica del periodo classico.
Bibl.: Tragédies, 1750 (a cura di Gourgon de Bacq e Bonneval); Vaisse-Cibiel, J.G ...
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TESTONI, Alfredo
Guido Mazzoni
Commediografo e poeta dialettale bolognese, nato l'11 novembre 1859 a Bologna, ivi morto il 17 dicembre 1931. Nei Ricordi di teatro (Bologna 1925), libro agile e vivo, [...] compagnia): e certamente una parte del buon successo delle sue commedie si fondava sopra codesta esperienza pratica. L'artedrammatica del T. è confermata dall'invenzione del personaggio la Sgnera Cattareina, fatta monologare in serie di sonetti, che ...
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VECCHI, Orazio
Musicista, nato verso il 1550 a Modena, ivi morto il 19 febbraio 1605. Fu allievo del monaco servita Salvatore Essenga. Entrava poi anch'egli nei servi di Maria. Nel 1586 ha un canonicato [...] , "harmonica", che, nel pieno del movimento fiorentino indirizzato allo "stilo rappresentativo" monodico, veniva a porre un monumento di artedrammatica in in stile polifonico, in cui il dialogo è concepito in modo madrigalesco. Il modello che il V ...
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Kusturica,, Emir
Giovanni Grazzini
Regista cinematografico e televisivo bosniaco, nato a Sarajevo il 24 novembre 1955, da famiglia musulmana. Si è diplomato alla scuola di cinema di Praga con il cortometraggio [...] Guernica; ha insegnato al conservatorio d'artedrammatica della sua città natale e alla Columbia University di New York. Ha vinto il Leone d'oro per l'opera prima a Venezia nel 1981 con Sjećaš li se Dolly Bell (Ti ricordi di Dolly Bell?), due volte ...
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Poeta drammatico spagnolo, nato verso il 1550 a Siviglia, dove trascorse la maggior parte della vita, e morto non molto tempo dopo il 1609. Discepolo del celebre umanista J. Mal-Lara, gli successe nell'insegnamento [...] desunte dalle antiche cronache e dai "romances" e nella piena consapevolezza con cui sentiva la necessità di adeguare l'artedrammatica agl'ideali e al gusto nazionali, il C. si rivela innovatore. Nel Exemplar poético (1606) egli esponeva la sua ...
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(VIII, p. 2).
Istituti di cultura (p. 3). - L'università comprende le facoltà di teologia, diritto, scienze, filosofia e lettere, medicina, farmacia, medicina veterinaria. Vi sono inoltre varie scuole [...] superiori o "accademie": di studi agrarî, di scienze commerciali e industriali, di architettura, di musica e artedrammatica, di musica religiosa; due istituti superiori (uno militare) di educazione fisica.
Le facoltà universitarie e i principali ...
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GARZES
Alberto Manzi
. Famiglia di attori e autori. Francesco, nato a Roma ai primi dell'Ottocento, morto a Noto nel 1846, studiò canto, ma, indebolitasi la sua voce, si diede all'artedrammatica, [...] i lavori dei maggiori autori italiani e stranieri e sontuosi allestimenti scenici. Ma ben presto, veduto irraggiungibile il suo ideale d'arte, si uccise. Scrisse Flirtation, Il signor d'Albret e Bianca d'Oria, che ebbero successo; L'art. 130; Amore e ...
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GROTOWSKI, Jerzy
Roberta Ascarelli
Regista e teorico teatrale polacco, nato a Rzeszów l'11 agosto 1933. Studiò all'Accademia d'artedrammatica di Varsavia e all'Accademia superiore di regia di Mosca. [...] Esordì come regista al teatro Stary di Cracovia e, nel 1959, ha costituito a Opole un teatro-laboratorio trasformato poi, nel 1966, in "Istituto di ricerche sulla recitazione" con sede a Wrocław. Dal 1960 ...
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drammatica
drammàtica s. f. [der. di drammatico]. – In genere, lo stesso che arte drammatica, intesa come l’arte di comporre opere destinate al teatro o di rappresentarle sulla scena: la d. ebbe in quell’epoca numerosi cultori. Anche, ma poco...
arte
s. f. [lat. ars artis]. – 1. a. In senso lato, capacità di agire e di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, e quindi anche l’insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere...