L'Europa tardoantica e medievale. La nascita degli Stati fuori dei confini dell'impero. La Russia
Ciro Lo Muzio
La russia
Nel vasto areale comprendente sia le regioni della più antica etnogenesi slava [...] -est, nel principato che aveva stabilito le sue sedi nelle città di Vladimir e Suzdal´. Questo ebbe come figure di spicco - inizi del XII secolo, l’altra, la “lunga” e la più diffusa, di 120 articoli, datata alla fine del XII secolo. Scritta in una ...
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Il decreto ILVA
Claudio Contessa
Quando si parla di “decreto ILVA”, ci si riferisce in realtà a ben tre interventi normativi d’urgenza susseguitisi fra il 2012 e il 2013 i quali hanno dato luogo a tre [...] di Taranto da parte del GIP presso il Tribunale di quella città per inquinamento e disastro ambientale. Con il decreto in parola in illecito amministrativo, sarebbe stata necessaria una ben più diffusa giustificazione dell’assunto».
La Corte, poi, ha ...
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Giudici, Regno d'Italia
Mario Ascheri
Thomas Szabó
Nel corso del lungo periodo federiciano giunse a maturazione una trasformazione profonda delle istituzioni pubbliche nel Regno. Essa non poté non [...] volta espressione e momento della politica di Federico e/o delle città nel loro spesso drammatico conflitto con l'imperatore; in secondo dalle novità introdotte dalla cultura universitaria ‒ molto diffusa in quel tempo proprio nelle aree del Regno ...
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Giuseppe Allegri
Abstract
Il tema delle autonomie sociali e territoriali permette di indagare l’evoluzione dello Stato costituzionale contemporaneo con una maggiore attenzione nei confronti degli [...] un impianto garantistico che ne preserva il carattere conflittuale e diffuso», orientato in senso dinamico, con il «rifiuto di un governo a partire dall'affermazione di un diritto alla città e ad una nuova cittadinanza sociale che sappia tenere ...
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BULGARO
Bruno Paradisi
Della vita di colui che fu considerato il più grande e famoso degli allievi d'Irnerio sappiamo ben poco. Il gusto per le biografie doveva cominciare più tardi; e i contemporanei [...] a scoprire le ragioni di un'opinione erronea, ma abbastanza diffusa presso gli antichi, che faceva B. pisano. L'errore, perplessità dei quattro dottori e si indovina il popolo delle città italiane pendere dalle labbra di quei giuristi e precipitare ...
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Claudio Meoli
Abstract
Nella voce viene illustrata la figura del prefetto dopo le recenti riforme che hanno ridisegnato il profilo complessivo dell’amministrazione italiana introducendo, tra l’altro, [...] essa l’originaria vocazione di ufficio generalista a competenza diffusa ed orizzontale tra più amministrazioni, titolare di un ruolo il presidente della provincia, il rappresentante della città metropolitana laddove costituita, il sindaco del comune ...
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Davide Amato
Abstract
Il progresso tecnologico, associato a una mutata sensibilità sociale nei confronti degli eventi avversi, ha determinato un cambiamento nella risposta della società – e con essa [...] efficacemente affermato, tale Sistema costituisce quindi una «organizzazione policentrica a carattere diffuso» (C. cost., 30.10.2003, n. 327), che recente, al capo del Genio civile di una città siciliana è stato contestato il reato di omicidio ...
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NOTAI, REGNO D'ITALIA
GGiorgio Tamba
Poco prima della incoronazione imperiale di Federico nel novembre 1220, Ranieri da Perugia aveva pubblicato in Bologna la sua prima opera teorica di notariato, il [...] nell'aspro scontro politico e militare che oppose a lungo la città a Federico, ma la vicenda interessò, seppure con diversa intensità, l'intero Regno d'Italia. Ancora più diffuse e pressanti di quelle politiche erano infatti le motivazioni connesse ...
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Protimesi
Ennio Cortese
La prelazione o protimesi (dal greco πϱοτίμησιϚ) è stata largamente usata sin dall'antichità greco-romana per convogliare le alienazioni di beni immobili verso proprietari che [...] un lunghissimo trattato, perché la riteneva utile a una prassi diffusa in mezza Europa; un secolo più tardi il cardinale de avrebbe fatto a Napoli nel 1381, in qualità d'inviato della città di Perugia nell'occasione dell'ascesa al trono di Carlo III ...
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DAL POZZO (de Puteo, Aputeo, de Puzzo, Apuzzo), Paride
Ennio Cortese
Alla buona fama ch'ebbe il D. nel Cinquecento fanno riscontro apprezzabili biografie sei o settecentesche, ma un vuoto pressoché [...] la cittadinanza di Casteliammare nel 1412 (Capaccio). Quest'ultimo episodio spiega come in . questa città, appunto, sia nato il D. (Martucci), mentre la diffusa opinione che lo fa di Pimonti considera il paese d'origine della famiglia, dove questa ...
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citta diffusa
città diffusa loc. s.le f. Città cresciuta in modo disarmonico, al di fuori di ogni criterio regolatore. ◆ Certo, ogni progetto deve arrivare a uno strappo tra le due filosofie dominanti: quella di chi vorrebbe mummificarla in...
studentato diffuso loc. s.le m. Insieme di locali, destinati ad alloggiare studenti, che sono collocati in vari luoghi non periferici o degradati della città e sono stati ricavati da case sfitte di proprietà pubblica. ◆ [tit.] "Realizzazione...