In Vedrò Singapore, romanzo di Piero Chiara, il nome del pretore pugliese Merdicchione è al centro di una lite con il terribile alto commissario Mordace, che vorrebbe imporgli un cambiamento in Mordicchione, [...] non sembrano esistere in Italia, né Mordicchione, né Perdicchione, né Verdicchione, né Zerdicchione, ecc. E si figlia peraltro non riconosciuta del cantante Claudio Villa, nome d’arte, a sua volta, di Pica ecc. Tradizione secolareMa il cambiamento ...
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In inglese, l’espressione to learn by heart rappresenta una discreta ed efficace traduzione di imparare a memoria. Per un parlante italiano che non avesse alcuna dimestichezza con questa lingua, la resa [...] persone, allora si può parlare di concordia, che, non a caso, secondo Giacomo Devoto e Giancarlo Oli (1971), è «reciproca conformità d’intenti fra i membri di una comunità». Alfred Ernout ne ha documentato il passaggio dal latino alle lingue romanze ...
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Per meglio comprendere gli elementi che formano i toponimi, di quelli medievali e moderni così come di quelli antichi, occorre premettere quali sono le funzioni che il toponimo assume, alcune connaturate, [...] ricco per esempio di funghi e non se ne appropri, lasciando l’esclusiva a chi per primo ha individuato il sito.Infine, per i figli45 Nomi “regionali” e “provinciali”. Il Sud d’Italia46 Ludonomastica. I cognomi nascosti tra i proverbi47 Del perché ...
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L’attenzione dei musicisti per Dante, riemergendo con vigore nel corso dell’Ottocento, incrementa la produzione strumentale e di liriche per canto e pianoforte: Dante Alighieri in musica non vuole dire [...] del Sen. Negri su Dante! Non si poteva dir meglio, né dire più vero! Oh sì: Dante è proprio il più grande Bonaventura, A., Dante e la musica, Livorno, Giusti, 1904.Epifani, M. A., Gargano, T., La musica e Dante, Bari, Progedit, 2022.Macchione, D., «Se ...
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Dopo uno sguardo all’odonimia (il repertorio delle aree di circolazione) nel Sud (specialmente Palermo, Catania e Napoli) e nel Lazio, il nostro percorso alla ricerca di nomi strani, buffi e talvolta quasi [...] vendeva pollame che sbatteva il becco contro le gabbie, né il luogo di riunione delle donnicciuole pettegole, come immaginarono , a via Bellona a Milano, a via Fistomba e via Pelosa a Padova, a via Mondo d’Oro a Verona, via Mendicità Istruite a Bra ...
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La bolla pontificia di Innocenzo VIIINella sola Germania del XVII secolo, vennero giustiziate per stregoneria circa centomila donne (Lentini, S., 2016). Le cifre sono spaventose e inaccettabili per il [...] certo non parrebbe comportare chissà quali difficoltà. Nessuno ne dubita fin dalla prima età scolare; eppure, anche compone della già esplicitata radice fē- e d’una parte suffissale in -mena che fa pensare a un antico participio medio-passivo. In ...
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L’immagine, o forse il cliché, dei poeti o degli scrittori che si muovono a loro agio nel mondo della letteratura dopo aver attraversato percorsi formativi e habitat professionali molto diversi, o nettamente [...] forma non è più una guida sicura al genere testuale, né un’indicazione sempre attendibile delle chiavi di lettura da applicare grande complessità, la poesia di questo autore riesca a mantenere un effetto d’immediato:Carlucci è tutt’altro che un poeta ...
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Nella Fenomenologia di Mike Bongiorno, Umberto Eco sosteneva che Mike fosse sprovvisto di senso dell’umorismo: «Ride perché è contento della realtà, non perché sia capace di deformare la realtà. Gli sfugge [...] palloncino: più rumorosa l’esplosione, più fragorosa la risata. Ne consegue che una battuta debole è come se fosse un entrato in una palestra. Se a Rimini hai letto più di un libro, si toccano i c… quando passi. (cit. in D’Antona, 2019, p. 105 ...
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Vilipeso dalla critica, schiacciato su un presunto reazionarismo in bilico tra cliché e superficialità socio-antropologica, il poliziottesco è uscito dalla serie cadetta quando ha smesso di parlare dell’Italia [...] , a quell’infinita articolazione in rivoli di motivi chiamati a spiegare qualcosa di nuovo, a illuminare le zone d’ombra, a ricucire è in balia degli eventi e dello sguardo maschile che ne costruisce la prossemica, gli sguardi, i tempi di risposta ...
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Da qualche anno, l’universo giornalistico di Giuseppe Fava, con la sua quarantennale militanza della parola, è entrato all’Università di Palermo nei programmi dei corsi Linguistica italiana, di Lingua [...] più alto di tutta l’Europa» (Fava 1967d, p. 133); «A Palma di Montechiaro però tre bambini su dieci muoiono prima di arrivare all’età di una omissione allusiva che ne sancisce invece l’ingombrante presenza: un bollo d’infamia secolare inciso sui muri ...
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ne1
ne1 ‹né› avv. e pron. [lat. inde «di lì»]. – 1. a. Come avv. di moto da luogo, di lì, da quel luogo: ne ripartì l’indomani; se ne andò tutto adirato; entrato nel labirinto non era più capace d’uscirne; e in senso fig., ne è uscito con...
d, D
D (di, ant. o region. de 〈dé〉) s. f. o m. – Quarta lettera dell’alfabeto latino, la cui forma maiuscola deriva, attraverso il delta greco (Δ), dal dalet fenicio; dall’originaria capitale si sono svolte poi, tanto nell’alfabeto latino...
Riconoscimento dell'antigene da parte dei recettori del sistema immunitario
Roy A. Mariuzza
(Center for Advanced Research in Biotechnology, Biotechnology Institute, University of Maryland Rockville, Maryland, USA)
Il riconoscimento specifico...
Scrittore latino di origine africana (Madaura 125 d. C. circa - Cartagine 180 d. C. circa). Narratore abilissimo, è una delle figure più singolari della letteratura latina; il suo stile, ricco di accorgimenti retorici ma personalissimo, esercitò...