L’utile che si ricava da un’attività imprenditoriale, inteso come eccedenza del totale dei ricavi sul totale dei costi (di una o più operazioni commerciali o finanziarie o dell’intera gestione di un’impresa).
Economia
Secondo [...] stesse investito. Se quindi gli economisti classici (in particolare A. Smith, D. Ricardo e K. Marx) per ottenere il p d. 434/25 maggio 1946. P. di regime P. derivati dalla partecipazione o adesione al regime fascista. Ne fu disposta l’avocazione dal d ...
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società Insieme di individui o parti uniti da rapporti di varia natura, tra cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione e divisione dei compiti, che assicurano la sopravvivenza e la riproduzione [...] prodotti da immobili non strumentali all’esercizio dell’impresa, né rientranti tra i beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa, concorrono a formare il reddito, secondo le disposizioni relative ai redditi fondiari ...
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Scienza che ha per oggetto lo studio dei fenomeni collettivi suscettibili di misura e di descrizione quantitativa: basandosi sulla raccolta di un grande numero di dati inerenti ai fenomeni in esame, e [...] spin intero, che mostrano proprietà di simmetria per le funzioni d’onda e per le quali non vale il principio di esclusione considerare una miscela di due fasi termodinamiche: a) una fase gassosa, composta da Ne=N(T/Tc)3/2 particelle distribuite sugli ...
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L’insieme delle cognizioni intellettuali che, acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo [...] plasmante della personalità degli individui che ne fanno parte: a ogni c. corrisponderebbe un tipo processi di acculturazione sono diventati un tema centrale d’indagine; ciò ha condotto a considerare le varie c. come strutture complesse che ...
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Quantità di un bene o servizio che si è disposti a cedere contro un dato corrispettivo, per lo più contro moneta a un dato prezzo.
Nel linguaggio della pubblicità e del commercio il termine, seguito da [...] o. o in forma equipollente, è efficace anche nei confronti di chi non ne abbia avuto notizia (art. 1336, co. 2, c.c.).
L’o merito di aprire la via a una larga serie di nuove ricerche (dovute soprattutto aA.C. Pigou, L. Robbins, D.H. Robertson, P. ...
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Negli ultimi tempi, alcuni economisti che si muovono nel contesto della teoria dell'equilibrio generale hanno dato all'economia del b. un carattere operativo che consente di farne la base teorica della [...] 'uso del bene pubblico non può essere escluso né dal produttore né dai singoli utenti la decisione se produrlo o benessere, Torino 1956; I. M. D. Little, A critique of welfare economics, Oxford 1957; A. K. Sen, Distribution, transitivity and Little ...
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(II, p. 498; App. I, p. 87; II, I, p. 136; III, I, p. 70; IV, I, p. 101).
Alimentazione umana e progresso scientifico. - Negli ultimi decenni del 20° secolo, si è conclusa una fase storica dello sviluppo [...] : Implications for reducing chronic disease risk, National Research Council, Washington D.C. 1989; W. P. T. James, Nutrizione e salute presente negli alimenti ottenuti (Eo) rispetto a quella utilizzata per produrli (Eu). Ne deriva che R = Eo / Eu ...
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Finanza pubblica
Giuseppe Dallera
I primi studi a carattere sistematico sui problemi della f. p. si possono far risalire all'inizio del sec. 18°, quando l'emergere degli Stati nazionali in Europa pose [...] imposti in quanto i contribuenti non ne riconoscono immediatamente né l'utilità né le esternalità positive, vengono trattati Un problema con risvolti pratici d'indubbio interesse, anche in relazione a modifiche di carattere politico-costituzionale, ...
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L'agricoltura italiana. - Il connotato caratterizzante l'a. italiana nell'ultimo trentennio è stato, pur con variazioni regionali talvolta rilevanti, lo sviluppo del progresso scientifico e tecnico che [...] addirittura raddoppiate, ma se ne conta ancora una sola su 500 ettari coltivati mentre nelle a. evolute l'incidenza media bovine, il vino, i prodotti ortofrutticoli, i semi oleosi, l'olio d'oliva, la carne suina, le uova, il pollame, il tabacco, il ...
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(XII, p. 437; App. II, I, p. 759; III, I, p. 468; IV, I, p. 577)
Il problema del d. e del disavanzo p. di un aggregato convenzionale di istituzioni pubbliche operanti fuori mercato, denominato Pubblica [...] delle attività reali e finanziarie.
Il discorso sulla sostenibilità conduce a quello sull'onere del d. e disavanzo, di cui esistono diverse nozioni, tutte variamente significative. Ne menzioniamo due delle principali. La prima, che abbiamo già ...
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ne1
ne1 ‹né› avv. e pron. [lat. inde «di lì»]. – 1. a. Come avv. di moto da luogo, di lì, da quel luogo: ne ripartì l’indomani; se ne andò tutto adirato; entrato nel labirinto non era più capace d’uscirne; e in senso fig., ne è uscito con...
d, D
D (di, ant. o region. de 〈dé〉) s. f. o m. – Quarta lettera dell’alfabeto latino, la cui forma maiuscola deriva, attraverso il delta greco (Δ), dal dalet fenicio; dall’originaria capitale si sono svolte poi, tanto nell’alfabeto latino...