Filosofo della scienza (Vienna 1902 - Croydon 1994). Tra i maggiori filosofi della scienza del sec. 20º, ha esercitato grande influenza per la sua concezione fallibilistica della conoscenza e del metodo [...] caratteristica delle teorie scientifiche (caratteristica che le distingue dalle dottrine metafisiche) e nel metodo ipotetico-deduttivo il procedimento tipico della conoscenza scientifica: piuttosto che per generalizzazioni induttive (a cui si riduce ...
Leggi Tutto
Filosofo della scienza boemo naturalizzato statunitense (Nové Město, Boemia, 1901 - New York 1985). Esponente, con J. H. Randall e J. Buchler, della scuola naturalistica della Columbia University, N. si [...] scientifica. Il suo libro più significativo, The structure of science (1961; trad. it. 1968), propone una concezione ipotetico-deduttiva della scienza che concilia le istanze del pragmatismo con quelle del neoempirismo, del quale N. subì fortemente l ...
Leggi Tutto
Scienza e processo
Michele Taruffo
La scienza nel processo
Il ricorso alla scienza per accertare i fatti nell’ambito del processo, civile e penale, è un fenomeno che risale indietro nel tempo. È dovuto [...] il fatto F, si è verificato anche il fatto F1, da accertare, si ricorre al modello di ragionamento definito nomologico-deduttivo proprio per mettere in luce che esso si fonda sul ricorso a una legge generale dotata di fondamento scientifico: da tale ...
Leggi Tutto
omai
Bruno Bernabei-Mario Medici
1. L'avverbio ricorre con una certa frequenza in tutte le opere di D., a esclusione del Fiore e del Detto; nella Vita Nuova tuttavia due sole sono le occorrenze, e in [...] si puote omai vedere che è mente, ma pure in altre locuzioni o moduli anche se più occasionali, che esprimono passaggio deduttivo da un'idea a un'altra o da un concetto a un altro,
o conseguenza o conclusione, in particolare nel momento risolutivo ...
Leggi Tutto
Fisica
Nella meccanica statistica classica con i. statistico, o con il termine ensemble, introdotto da J.W. Gibbs, si indicano famiglie di stati di equilibrio macroscopico. Nello spazio delle fasi, cioè [...] evitare certe antinomie logiche nel concetto di i., si tende a presentare la teoria degli i. come sistema ipotetico-deduttivo, rinunciando quindi a dare una vera e propria definizione di i., ma caratterizzando tale concetto mediante un certo sistema ...
Leggi Tutto
. Termine filosofico, significante in generale tutto ciò che non ha bisogno, per essere conosciuto, di fondarsi sull'esperienza, non dipendendone, ma anzi costituendo un presupposto essenziale per la stessa [...] o no implicito in quello del soggetto, e rilevata la naturale apriorità dei primi (nel senso della loro immediata e deduttiva possibilità di affermazione) e aposteriorità dei secondi, Kant si pose il problema della possibilità di giudizî sintetici a ...
Leggi Tutto
economia e matematica
economia e matematica Metodi matematici di varia complessità sono stati applicati all’analisi di problemi economici sin dagli albori dell’economia moderna. Ma se non sono certo [...] solo una fortunata coincidenza, con uno stile asciutto e tutto teso a mettere in evidenza la potenza dell’apparato logico-deduttivo. «Uno dei più eclatanti aspetti dello sviluppo dell’economia matematica è stato il massiccio e sofisticato uso degli ...
Leggi Tutto
O voi che per la via d'Amor passate
Mario Pazzaglia
. Sonetto rinterzato della Vita Nuova (VII 3-6), su schema aabaab, aabaab: cddc, dccd, presente, oltre che nella tradizione ‛ organica ' del libro [...] i suddetti vv. 7-12 di vaga cadenza prestilnovistica, la sirma si svolge su un ritmo dimostrativo e deduttivo, fondato sull'ordinata struttura oratoria piuttosto che sull'invenzione lirica. Il sonetto appartiene evidentemente alla fase iniziale della ...
Leggi Tutto
Nagel, Ernst
Filosofo della scienza boemo, naturalizzato statunitense (Nové Mĕsto, Boemia, 1901- New York 1985). Trasferitosi in giovane età negli Stati Uniti, studiò con M.R. Cohen al City College di [...] ; egli ritiene che anche in biologia e nelle scienze dell’uomo la spiegazione debba essere di tipo ipotetico-deduttivo, non avendo queste scienze nessuna differenza sul piano metodologico. Questa affermazione di un’unità di metodo nella ricerca ...
Leggi Tutto
PIERSON, Nicolaas Gerard
Anna Maria Ratti
Uomo di stato, banchiere ed economista olandese, nato ad Amsterdam il 7 febbraio 1839, morto a Heamstede (Haarlem) il 24 novembre 1909. Visitò giovanissimo [...] De Economist) e straniere una grande influenza. Pur riconoscendo i meriti della scuola storica tedesca, sostenne sempre il metodo deduttivo.
L'opera sua principale è il Leerboek der staathuishoudkunde (voll. 2, Haarlem 1884-90; 3ª ed., 1912-13; trad ...
Leggi Tutto
deduttivo
agg. [dal lat. tardo deductivus, der. di deducĕre «dedurre»]. – Che riguarda la deduzione (come procedimento logico): metodo d., quello che procede per deduzione, usando cioè soltanto il ragionamento senza far ricorso all’esperienza...
sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...