Antropologia
Nel dibattito antropologico e sociologico contemporaneo, il termine g. ha sostituito il termine sesso per indicare la tipizzazione sociale, culturale e psicologica delle differenze tra maschi [...] innovatori ma non dai letterati ortodossi, in quanto genere non canonizzato né previsto dagli antichi.
Il 17° sec. polemizzò contro le regole astrattamente imposte al libero sviluppo della creatività letteraria; ma il dominio delle regole, e quindi ...
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Mario Domenichelli
– La poesia. La scrittura drammaturgica. Il romanzo. Bibliografia
Nel nuovo millennio non ha più senso affrontare la questione dei g. l. da un punto di vista meramente letterario. Occorre partire dal mercato delle rappresentazioni nel contesto dei molteplici passaggi da cultura alta ... ...
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Augusto ROSTAGNI
Giuseppe GABETTI
. Antichità. - Il concetto di genere letterario, che, sia nella pratica sia nella teoria dell'arte, ebbe tanta importanza specialmente dal Rinascimento ai nostri giorni, trae la sua origine dai Greci o, in generale, dall'antichità greca e romana. Sebbene esso abbia ... ...
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Genereletterario, estesosi poi al cinema, in cui l’elemento narrativo si fonda su ipotesi o intuizioni di carattere più o meno plausibilmente scientifico e si sviluppa in una mescolanza di fantasia e [...] 1818, in cui appare l’uomo creato in laboratorio dallo scienziato), è evidente che gli inizi della f. come genereletterario coincidono all’incirca con lo sviluppo del tecnicismo quale si annuncia nella seconda metà del 19° secolo. È allora infatti ...
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Genereletterario comprendente memorie personali e testimonianze storiche e sociali. Con il Romanticismo divenne un vero e proprio genere narrativo, e il suo carattere autobiografico, insieme alla caratteristica [...] dimensione cronologica, il punto di partenza per un’introspezione sentimentale. Alla d. è riconosciuto valore storiografico, come testimonianza diretta dei fatti vissuti dagli autori narranti ...
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Genereletterario sorto in Spagna nella seconda metà del 16° sec. e diffusosi poi nel resto d’Europa, caratterizzato dalla descrizione delle avventure dei picari (sp. pícaros), popolani furbi, imbroglioni [...] famiglie nobili o aspiranti tali. Mentre molte opere di M. de Cervantes partecipano del gusto picaresco ma nessuna può ascriversi al genere, a esso si avvicinano per temi e linguaggio La hija de Celestina (1612; poi La ingeniosa Elena, 1614) di A.J ...
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Genereletterario costituito da scritture o racconti su avvenimenti meravigliosi (gr. παράδοξα, lat. mirabilia) nella natura e nella storia, diffusosi nel mondo greco e romano con la storiografia ellenistica, [...] amante del particolare curioso e stupefacente. Se ne ritiene iniziatore Bolo di Mende (3° sec. a.C.) con il suo scritto Su ciò che, nelle letture storiche, richiama la nostra attenzione. Nello stesso secolo ...
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Genereletterario che comprende, in senso ampio, tutti i testi di carattere narrativo (dalla fiaba, alla biografia, al poema), ma comunemente circoscritto ai soli testi in prosa d'invenzione come il racconto, [...] saggistici, storiografici, ecc.). Con il termine si intende anche il complesso delle opere narrative di una lingua o letteratura, di un periodo, di un movimento o di un gusto letterario, e anche le opere di un singolo autore, o la sua arte narrativa. ...
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Genereletterario spagnolo, nato con il romanzo e i saggi satirici del 18° sec. e culminato con il giornalismo della prima metà del 19° secolo. Sviluppa una molteplicità di temi, dai costumi e tratti regionali [...] agli aspetti più pittoreschi della vita cittadina, politica e sociale, ricorrendo a uno stile descrittivo ed espositivo, talora violentemente satirico. Oltre a M.J. de Larra, che ne fu l’iniziatore, i ...
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spionàggio, film di Genere cinematografico derivato dall'omonimo genereletterario (contemporaneo alla formazione della letteratura di massa) e poi rielaborato fino a raggiungere standard di grande spettacolarità. [...] Legato spesso all'uso di effetti speciali e alla promozione dello star system, ha trasformato la figura dell'agente segreto, misterioso e impeccabile, in un'icona dell'immaginario collettivo. Tra tutte, ...
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Secondo la tradizione retorica italiana, genereletterario a sé stante (anche detto poesia burlesca), distinto dal satirico: mentre quest’ultimo si proporrebbe un serio intento morale, politico, civile [...] ecc., la poesia g. non avrebbe altro proposito che quello di divertire. La stessa tradizione esclude poi dal genere ‘giocoso’ le forme teatrali e quelle prosaiche, riservando praticamente l’appellativo o a brevi componimenti in versi, specie capitoli ...
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ḥikāya Genereletterario della letteratura araba, sorto tra 10° e 11° sec., che sotto forma narrativa tracciava piccoli quadri di vita contemporanea. L’unico autore di cui ci sia giunto un saggio è Abū [...] l-Muṭahhar al-Azdī, che scrisse nella prima metà dell’11° secolo ...
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letterario
letteràrio agg. [dal lat. litterarius, der. di littĕra «lettera»]. – 1. a. Di opera dell’ingegno che appartiene alla letteratura (in contrapp. a opere d’altro genere, tecniche, didattiche, scientifiche, opere musicali, opere d’arte,...
genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...