LEVI, Isacco Gioacchino
Federico Trastulli
Nacque a Busseto, presso Parma, il 2 nov. 1818 da Angelo e da Sara Fano. Le prime notizie sulla sua formazione si hanno a partire dagli anni Quaranta, quando [...] parti pienamente illuminate e altre in penombra. Invece la varietà tipologica e fisionomica del L. sembra derivare dall'accostamento e membri della sua famiglia, opere oggi conservate in gran parte presso il Museo civico di Busseto.
Nel 1856 si ...
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Anglosassoni, Arte degli. Vetri
D. Whitehouse
VETRI
Benché il vetro venisse usato in Inghilterra fin dall'inizio del periodo anglosassone, non c'è prova di continuità di produzione dall'epoca della [...] Harden, 1956), tutto il vetro del primo e gran parte di quello dell'ultimo periodo anglosassone, a questi luoghi hanno rivelato che il vetro era soffiato a canna e in una varietà di colori comprendente il verde, il blu, il giallo e il marrone. ...
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DOMENIGHINI, Francesco
Luciano Anelli
Nacque a Breno (Brescia) il 5 ott. 1860. Fu dapprima garzone in una forneria; nel capoluogo camuno frequentò il pittore bergamasco Giuseppe Rota, che dipingeva [...] le proprie emozioni, i lavori eseguiti, che tuttavia sono andati in gran parte distrutti (Begni Redona, 1985, p. 201). Di essi dà la Banca di Valle Camonica a Breno. Talvolta la varietà stilistica e ideale lo portava ad abbandonare l'ispirazione ...
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Vedi PONTICI, Vasi dell'anno: 1965 - 1996
PONTICI, Vasi
E. Paribeni
Gruppo di vasi che per generale consenso vanno inseriti nella produzione ceramica etrusca. Il nome è dovuto a una anfora del Vaticano [...] inferiori hanno figurazioni animalesche o motivi vegetali. Nella varietà di influssi che è stata notata in questi vasi pittori principali, di cui il primo il Pittore di Paride è di gran lunga il più fecondo e il più ricco di qualità artistiche. Lo ...
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NĀVḌĀ ṬOLĪ
C. Silvi Antonini
Ī Località dell'India centrale, situata sulle rive del fiume Narmada (o Narbada). (Il nome sembra derivare dal termine navdas, "marinai", come conferma il fatto che attualmente [...] cosiddetta "calcolitica" (periodo III) importante sia per la varietà dei reperti, sia perché risalgono a questa epoca le stesso arco cronologico uno stūpa (N. Ṭ.) andato in gran parte perduto per dilavamento: in seguito infatti il sito verrà ...
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Vedi MYRA dell'anno: 1963 - 1995
MYRA (τὰ Μύρα)
C. A. Pinelli
Antica città della Licia, sita in zona elevata, all'estremità orientale dell'altopiano roccioso su cui sorge l'odierna Dembre, di fronte [...] . Nel 141 d. C. un violento terremoto ne sconvolse gran parte dei monumenti. Dichiarata capitale della Licia sotto il regno di
Le facciate scolpite nella roccia mostrano una grande varietà di forme. Alcune sono semplici nicchie quadrate, incorniciate ...
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CAVALIERE TRACIO
E. Will
Antica divinità tracia. Senza dubbio il primitivo concetto del C. intento ad allontanare dai campi e dal gregge gli animali malefici si andò trasformando in quello di protettore [...] e cavalieri. La figura del C. T. decora un gran numero di rilievi (attualmente se ne conoscono più di mille rappresentano il morto eroizzato sotto le sembianze del C., la varietà di destinazione non provoca nessuna differenza nel modo di trattare il ...
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PHINTIAS (Φιντίας)
E. Paribeni
Ceramografo attico, attivo entro gli ultimi due decenni del VI sec. a. C. Viene di consueto incluso nel gruppo più glorioso dei pittori "primitivi" a figure rosse insieme [...] rivelato da questi due, la produzione di Ph. appare in gran parte almeno come una sorta di luce riflessa. In possesso di affascina per le superbe qualità tecniche, la sontuosità e la varietà di aspetti della vernice che a tratti si condensa in nodi ...
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LAMA, Gaetano
Francesca Seller
Nacque a Napoli il 28 febbr. 1886 da Giuseppe e da Amalia Avitabile. Studiò musica con Francesco Cinque e cominciò a farsi conoscere attraverso la costante frequentazione [...] vena facile (secondo alcuni, però, con una scarsa varietà di espressione), compose canzoni sia in italiano sia in ; Napule è chino 'e femmene, del 1927); Carlo Netti ('O gran pascià, del 1928); Rocco Galdieri (Nun 'a saccio, cantata nel 1913 ...
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FALTERONA, Stirpe della
G. Colonna
Per numero, varietà e qualità degli esemplari è la più notevole stipe di bronzi votivi finora scoperta in Etruria.
Viene dalla sponda orientale del laghetto, poi prosciugato, [...] ), constava di circa seicentocinquanta pezzi tra statuette, in gran maggioranza di offerenti, piccole teste a sé stanti, ultimi anni del VI sec. a. C. al IV inoltrato. La gran massa della stipe sembra però che fosse costituita da piccole e sciatte ...
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grano
s. m. [lat. granum «frumento; chicco»] (pl. -i; ant. le grana e anche le grànora). – 1. a. Nome generico delle varie specie e varietà di piante del genere Triticum della famiglia delle graminacee (sinon. di frumento); sono piante annue,...
granato3
granato3 s. m. [da granato «melagrana», per il colore del granato rosso simile a quello dei semi della melagrana]. – 1. a. In mineralogia, nome di un gruppo di minerali monometrici, miscele di nesosilicati nei quali sono presenti...