GUIDI, Aghinolfo
Marco Bicchierai
Figlio di Guido conte di Romena e di Maria di Uberto Pallavicini, fu probabilmente il primogenito. Poiché le nozze dei genitori sono da collocarsi fra 1250 e 1254, [...] famiglia in Mugello, il G. si era però avvicinato agli esponenti guelfi della parte bianca che dovevano risultare perdenti nella lotta politica cittadina. Così dopo che i bianchi furono cacciati dalla città e si furono rifugiati ad Arezzo nel 1302 ...
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Forlì
Augusto Vasina
La prima menzione dantesca di F., in senso cronologico, ricorre in VE I XIV 2-3, dove viene definito muliebre il volgare dei Romagnoli e soprattutto dei Forlivesi, e la città di [...] tale evento D. da F., anche in nome della Parte bianca di Firenze, avrebbe scritto una lettera a Cangrande della Scala per il più sicuro rifugio degli esuli ‛ ghibellini ' e poi ‛ guelfi moderati ', da Bologna a Ravenna a Rimini, da Firenze e dalla ...
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UBERTINI, Guglielmo
Gian Paolo G. Scharf
UBERTINI, Guglielmo (Guglielmino). – Più noto come Guglielmino per via della ridotta statura, nacque da Gualtieri Ubertini ad Arezzo fra il 1215 e il 1220. Della [...] il proprio centro proprio nella diocesi aretina. I monaci bianchi erano esenti in capite et in membris dall’autorità diocesana aver promosso un ulteriore colpo di mano che espulse i guelfi. A ciò reagirono fiorentini e senesi, che minacciarono da ...
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Cavalcanti
Franco Cardini
Famiglia fiorentina di origini incerte e in gran parte leggendarie (sarebbe venuta dalla Francia al seguito di Carlomagno oppure, secondo Pietro Monaldi, da Colonia; o ancora [...] parteciparono così alla sia pur ambigua ed effimera pacificazione dei guelfi
e dei ghibellini, uno dei cui atti fondamentali fu il Cerchi e Adimari dopo la loro rappacificazione e, come Bianchi, subirono più tardi la persecuzione dei Neri. La loro ...
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Castello, Guido da
Eugenio Chiarini
, Della consorteria dei Roberti di Reggio Emilia, nato tra il 1233 e il 1238, vivente ancora nel 1315, è noto per la duplice menzione che D. ne fa, a titolo di alto [...] documento bolognese del 1284 lo elenca fra i 36 delegati dei ‛ grandi ' reggiani (guelfi ‛ Neri ', aristocratici conservatori) che, espulsi dai ‛ popolani ' (‛ Bianchi '), si erano ricoverati a Bologna. Un altro, reggiano, del luglio 1290 lo menziona ...
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ALBERTINI, Niccolò (Niccolò da Prato)
Abele L. Redigonda
Nacque a Prato verso il 1250 da modesta famiglia ghibellina (il cui cognome è indicato variamente, dagli studiosi, in Alberti, Ubertini, Levaldini, [...] e dei guelfi erano succedute quelle dei Bianchi e dei Neri. Il legato, personalmente favorevole ai Bianchi, fu accolto in Toscana, l'A. conobbe il "ghibellin fuggiasco", il "bianco" Dante Alighieri, che gli indirizzò una lettera a nome di Alessandro ...
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POLENTA, Bernardino da
Augusto Vasina
POLENTA, Bernardino da. – Figlio di Guido Minore e di una donna appartenente alla casa Fontana, nacque verso la metà del Duecento in una famiglia costituita dai [...] successo soltanto nel 1309. Nello stesso periodo partecipò, con i Bianchi di Firenze e alcune città romagnole e toscane, a scontri di potere dei Polentani. Ancora nel 1312 Bernardino aderì ai guelfi di Toscana e alla causa di re Roberto d’Angiò per ...
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Reggio Emilia
Adolfo Cecilia
Eugenio Ragni
Pier Vincenzo Mengaldo
Città dell'alta pianura emiliana, situata lungo la via Emilia. È la Regium Lepidi, fondata da M. Emilio Lepido nel sec. II a.Cristo.
Fu [...] metà del sec. XIII la città divenne guelfa (Villani VI 86 " Come gli usciti guelfi di Firenze, e gli altri usciti di Reggio si rubellarono al marchese da Esti e come furono cacciati i bianchi e ' ghibellini di Bologna "; Davidsohn, Storia III 436); ...
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Cancellieri
Renato Piattoli
Nobile famiglia pistoiese, che ebbe grande importanza nel sec. XIII, sì da influenzare con le proprie controversie intestine tutta la vita politica della città. Infatti si [...] odio tra i figli di due madri diverse: si ebbero quindi i C. bianchi e i C. neri, divisione che si estese fra i loro aderenti e centrale e settentrionale. Nel 1267 infine, al ritorno dei guelfi dall'esilio, con messer Cialdo, ebbero la signoria della ...
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PROPRIETÀ
Raffaello BATTAGLIA
Rodolfo BENINI
Giuseppe FURLANI
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Fulvio MAROI
Tullio ASCARELLI
Francesco ROVELLI
. Etnografia. - Presso i popoli primitivi il concetto di proprietà [...] sia assai tenue e tollerabile. Un'autorevole dottrina (F. Filomusi-Guelfi, B. Brugi, B. Dusi) e la nostra giurisprudenza i suoi limiti nella legislazione italiana, Lanciano 1889; F. S. Bianchi, Corso di codice civile italiano, IX, Torino 1900; E. ...
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guelfo
guèlfo agg. e s. m. [dal nome proprio Guelfo, ted. Welf, del capostipite, e poi di alcuni duchi, della casa di Baviera]. – 1. agg. e s. m. (f. -a) Nel medioevo, in Germania, relativo o appartenente al partito che sosteneva la casa di...
giglio
gìglio s. m. [lat. līlium, con dissimilazione della cons. iniziale]. – 1. a. In botanica, genere di piante liliacee (lat. scient. Lilium), con una ottantina di specie dell’emisfero boreale, molte delle quali (con numerosi ibridi) sono...