Filosofo e logico statunitense (n. Stoneham, Massachusetts, 1883 - m. 1964). Laureatosi alla Harvard University (1906), ha insegnato nell'università della California (1911-20) e quindi a Harvard fino al [...] , L. ha sostenuto una concezione tendente a conciliare pragmatismo e kantismo: i dati dell'esperienza sono organizzati da principî a priori, ma questi (compresi i principî logici) possono andare soggetti a revisione e mutamento, benché non per ...
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Fisico statunitense (n. Denver 1934). Laureato in fisica al Carnegie Institute of Technology, dove ha conseguito un dottorato nel 1961. Dal 1962 è stato responsabile di ricerche sulla tecnologia laser [...] and Technology (NIST) fino al
2004
Ha concentrato i suoi studi sulla misura della velocità della luce. Tali un forte impulso alla tecnologia GPS (Global Position System). Per i contributi dati allo sviluppo della spettroscopia di precisione gli è ...
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Economista britannico (St. Lucia, British West Indies, 1915 - Bridgetown, Barbados, 1991). Seguiti i corsi di economia presso la London School of economics and political sciences, conseguì il dottorato [...] (1940) e grazie all'influenza dell'allora direttore della scuola londinese, l'economista F. Hayek, si dedicò alla storia economica, con particolare attenzione all'economia dello sviluppo. Prof. alla univ. ...
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Scrittore e critico della letteratura (Belfast 1898 - Oxford 1963), prof. di letteratura medievale e rinascimentale a Cambridge (1954-63). I suoi scritti rivelano un ampio campo d'interessi, che va dall'apologetica [...] cristiana (The screwtape letters, 1942) alla critica letteraria (The allegory of love, 1936; English literature in the 16th century, 1954), alla fantascienza (Out of the silent planet, 1938; Perelandra, ...
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Uomo politico statunitense (Elwood, Indiana, 1892 - New York 1944), presidente della Commonwealth and Southern Company (1933); democratico, si oppose alle misure più restrittive della libertà d'impresa [...] , passando al partito repubblicano. Candidato alla presidenza nel 1940, appoggiò poi la politica estera di Roosevelt, patrocinando tra i repubblicani l'abbandono dell'isolazionismo. Su incarico di Roosevelt visitò (1942) il Medio Oriente, l'Egitto, l ...
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Chirurgo, fisiologo e filosofo (Coleford, Gloucestershire, 1872 - Blackmoor, Hampshire, 1939). Studiò a Londra, laureandosi in medicina; fu poi fellow della Royal Society e prof. di chirurgia nell'University [...] notorietà per l'opera Instincts of the herd in peace and war (1916), in cui sosteneva l'esistenza di un istinto gregario in alcune specie animali e, per naturale estensione, nell'uomo. Postumi furono pubblicati i suoi Collected papers (1941). ...
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Chimico statunitense (Champaign, Illinois, 1917 - Viola, Idaho, 1999); compì ricerche fondamentali nel campo della chimica degli steroidi presso i laboratorî della soc. Merck, dove si svolse tutta la sua [...] carriera e di cui fu anche dirigente; a lui si devono due importanti metodi di sintesi del cortisone, l'uno a partire dall'acido desossicolico (1944), l'altro da sostanze semplici non naturali (1952). ...
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Scrittore inglese (n. Londra 1775 - m. in viaggio di ritorno dalla Giamaica 1818). Divenne celebre con il romanzo "nero" Ambrosio, or the monk (1795), che superava, per elemento terrifico, i primi romanzi [...] di A. Radcliffe e suscitò vivo scalpore per la sua pretesa licenziosità. Dei suoi drammi, ebbe successo soprattutto The castle spectre (1796) ...
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lewisiano
‹lui∫i̯àno› agg. [der. del nome dell’Isola di Lewis, nelle Ebridi (arcipelago a ovest della Scozia)]. – In geologia stratigrafica, termine usato per indicare alcuni tipi di gneiss (rocce metamorfiche) di età precambriana affioranti...
postSaddam
(post-Saddam), agg. inv. Successivo alla caduta del regime di Saddam Hussein (1937-2006). ◆ l’obiettivo degli attacchi erano esclusivamente i soldati americani, indicati come forza d’occupazione del paese, più qualche «collaborazionista»...