Il terzo pianeta del Sistema solare in ordine di distanza dal Sole.
La parte compatta, solida, della superficie terrestre, che emerge dalle acque, oppure la parte superficiale, esterna, della crosta terrestre, [...] terrestre un valore di 40.023 km, un dato di grande importanza storica perché I. Newton lo adottò nei calcoli metodo delle datazioni radiometriche. Fino alla metà del 20° sec., nessuno dei campioni analizzati superava l’età di 2,5-3 miliardi di ...
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Marcello Coradini
Maurizio Fea
Con la locuzione Terra e spazio circumterrestre ci si riferisce alla regione dello spazio che racchiude la Terra e in cui si risentono gli effetti dei campi magnetico e gravitazionale da essa generati.
Il campo geomagnetico
Le ipotesi sull'origine del campo magnetico ... ...
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D. James Baker
Prima dell'avvento dei satelliti artificiali si poteva soltanto immaginare come la Terra apparisse dallo spazio, con i suoi oceani, le nubi e i paesaggi in continua evoluzione. L'unico suggerimento di tale immagine veniva dalla luce cinerea, la luce solare che la Terra riflette illuminando ... ...
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Fabio Catino
Un sistema complesso in evoluzione
Da sempre il pianeta in cui viviamo è oggetto di studio. Il dibattito sui suoi moti astronomici ha alimentato fondamentali dispute filosofiche e lo studio della sua forma e della sua struttura ha impegnato diverse discipline scientifiche, spesso promuovendone ... ...
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Tèrra [Lat. scient. Terra] [ASF] [GFS] Il terzo pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole, intorno al quale ruota a una distanza media di circa 150 milioni di km, la sua orbita svolgendosi tra quella di Venere, all'interno, e quella di Marte, all'esterno; di forma ellissoidica di rotazione ... ...
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Enzo Boschi e Michele Dragoni
Ottavio Vittori
Terra solida di Enzo Boschi e Michele Dragoni
SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Dalle osservazioni ai modelli: a) la gravità e la forma della Terra; b) la tettonica globale: la litosfera; c) i terremoti; d) i vulcani e il calore della Terra; e) reologia della ... ...
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(fr. Terre; sp. Tierra; ted. Erde; ingl. Earth)
Giovanni SILVA
Antonio PARASCANDOLA
Roberto ALMAGIA
Salvatore AURIGEMMA
Rosanna TOZZI
Considerata dagli antichi come il centro attorno al quale dovevano muoversi tutti i corpi celesti, la Terra ha oggi il posto che le compete quale modesto pianeta ... ...
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Scienza che studia i corpi celesti, le loro proprietà, natura ed evoluzione. Nel passato si soleva distinguere nettamente una branca dell’a., l’astrofisica, che si occupa specificamente dei processi fisici [...] i fondamenti della dinamica che sarebbero serviti poi di base a Newton, e mediante l’uso attento e selettivo del grandi occorre usare altri metodi meno precisi. Il più importante di essi fa uso di una classe particolare di stelle, dette Cefeidi (➔ ...
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spazio Sostantivo polisenso che designa in generale un’estensione compresa tra due o più punti di riferimento. Può essere variamente interpretato a seconda che lo si consideri dal punto di vista filosofico, [...] .
È soprattutto in sede epistemologica che il concetto newtoniano subisce più serie critiche, proponendosi da parte degli altri tipi di s. prima non previsti, il metodo analitico di Riemann si è mostrato più fecondo dei metodi sintetici con cui ...
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Fisica
Secondo la definizione introdotta da Newton, e spesso ancora usata, la m. è la quantità di materia contenuta in un corpo. Questa definizione non ha però un significato preciso in quanto non è basata [...] e da N. Maskelyne intorno al 1770 con il metodo, in precedenza proposto da Newton, illustrato in fig. 2. Un pendolo di m. m è soggetto sia alla attrazione della Terra (di m. MT) sia a quella di un corpo (di m. M), disposto lateralmente. Per la legge ...
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La grande scienza. Cosmologia
Malcolm Longair
Cosmologia
Il 1925 può essere considerato l'anno in cui nacquero, nel loro aspetto moderno, le scienze dell'astrofisica extragalattica e della cosmologia [...] Pasadena, in California, effettuò i primi studi dinamici sugli ammassi ricchi di galassie, in particolare, sull'ammasso della Chioma di Berenice (Coma; Zwicky 1933). Nel metodo che Zwicky usò per stimare la massa totale dell'ammasso figura il teorema ...
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L'Universo matematico
John D. Barrow
(Astronomy Centre, University of Sussex, Brighton, Gran Bretagna)
Parte di questo saggio è stata pubblicata sotto il titolo Perché il mondo è matematico? Roma-Bari, [...] tutt'uno".
Hilbert fece molti progressi con questo metodo; egli provò la consistenza di sistemi di assiomi sempre più grandi, tra cui la un organismo o come espressione di un'armonia statica e geometrica. Per Newton, e per gli utilizzatori dell ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. Completare un vecchio lavoro
Helge Kragh
Completare un vecchio lavoro
La teoria della relatività di Einstein e la teoria dei quanti di Planck, Sommerfeld [...] nature of the chemical bond, il titolo generico di una serie di articoli pubblicati tra il 1931 e il 1933, egli introdusse dei metodidi approssimazione che gli permisero di trattare molecole troppo complesse per un approccio quantomeccanico rigoroso ...
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BIANCHINI, Francesco
Salvatore Rotta
Primogenito di Gaspare e di Cornelia Vailetti, nacque a Verona il 13 dic. 1662. Compì la propria formazione presso il collegio di S. Luigi dei padri gesuiti in Bologna, [...] un filo sicuro per addentrarsi nel labirinto di quel tempo remoto: la regressione dell'equinozio di primavera. È evidente l'affinità nel tema e nel metodo delle ricerche bianchiniane con la Chronology (1728) del Newton. Il B. stesso l'aveva notata ...
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La civilta islamica: antiche e nuove tradizioni in matematica. La matematica applicata all'astrologia
Edward S. Kennedy
La matematica applicata all'astrologia
L'astrologia può essere definita come [...] per dare luogo alle dodici case. La trisezione è il metodo più semplice di suddivisione, ma è poco elegante, e nel corso del risolta in maniera defintiva da Isaac Newton (1642-1727), il quale con la legge di gravitazione universale, da lui provata con ...
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LICETI, Fortunio
Giuseppe Ongaro
Nacque a Rapallo (ma si definiva Genuensis) il 3 ott. 1577 da Giuseppe, medico, e da Maria Fini. Venuto alla luce prematuramente durante l'accidentato trasferimento [...] Pesce, La iconografia di F. L., in Genova. Rivista mensile del Comune, XXII (1942), 11, pp. 21-24; E. Newton Harvey, A di F. L., ibid., II (1974), pp. 334-347; M. Soppelsa, Genesi del metodo galileiano e tramonto dell'aristotelismo nella Scuola di ...
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unita
unità s. f. [dal lat. unĭtas -atis, der. di unus «uno»; in alcuni dei sign. concreti, ha risentito l’influenza dell’ingl. unit (che in inglese è distinto da unity)]. – 1. a. Il fatto, la condizione e la caratteristica di essere uno,...
meccanicismo
s. m. [der. di meccanico]. – 1. In generale, concezione di tipo materialistico che tende a spiegare le proprietà degli oggetti e dei processi del mondo fisico in termini esclusivamente meccanici, cioè sulla base di concetti connessi...