RADIOBIOLOGIA
Carissimo BIAGINI
1. Campi di applicazione. - Per r. si intende, in senso generale, lo studio degli effetti delle radiazioni sugli organismi viventi; spesso la parola è usata in senso [...] a 3,7•1010 disintegrazioni al secondo e di cui sono frequentemente usati i sottomultipli millicurie (mc = 10-3c), microcurie (μc = 10-6c), mμc (= 10-9c) μμc (= 10-I2c).
La produzione di ionizzazioni da parte delle radiazioni ionizzanti avviene ...
Leggi Tutto
Parte della biologia che studia gli effetti delle radiazioni sugli organismi viventi e i meccanismi attraverso i quali si esplicano tali effetti (➔ radiazione). Le origini di questa disciplina risalgono alla scoperta dei raggi X e alla loro conseguente applicazione in medicina. I primi studi di r. risalgono ... ...
Leggi Tutto
Scienza che si occupa degli effetti sui materiali viventi delle radiazioni e dei meccanismi attraverso i quali si esplicano tali effetti. Le origini di questa disciplina risalgono alla scoperta dei raggi X, alla loro applicazione in medicina e alle successive dimostrazioni della nocività delle radiazioni, ... ...
Leggi Tutto
(App. III, 11, p. 550)
Giovanni Silini
L'azione biologica delle radiazioni può essere visualizzata secondo stadi temporali successivi di durata molto variabile. Nel corso dello stadio fisico (durata 10-13 sec) la radiazione interagisce con le molecole del materiale attivandole. Le molecole attivate, ... ...
Leggi Tutto
Giovanni Suini
di Giovanni Suini
Radiobiologia
sommario: 1. Definizione e limiti della radiobiologia. 2. Sviluppo storico della radiobiologia: a) 1895-1922: la radiobiologia descrittiva; b) 1922-1945: la radiobiologia quantitativa; c) 1945-1970: la moderna radiobiologia. 3. I concetti radiobiologici ... ...
Leggi Tutto
curie
〈kürì〉 s. m. [dal nome della scienziata M. Curie (1867-1934)], invar. – Unità di misura della radioattività (simbolo: Ci), definita come la quantità di un qualsiasi nuclide radioattivo che presenta un numero fisso, molto elevato (3,7...