Capoluogo di provincia e di quella parte del Sannio che è compresa nell'odierna Campania. Sorge quasi nel luogo stesso che ebbe sin dalle origini, sopra il colle della Guardia, digradante con dolce declivio [...] rimaneggiato in varie epoche. In esso ha sede un piccolo museo lapidario.
Del Rinascimento e dell'età moderna, Beneveuto ben ; un'altra parte al duca e una terza, di grandi e piccoli campi con i loro aldi e schiavi, a singoli Longobardi. Ma se quell' ...
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Città della Campania. Centro degli irpini nel Sannio, da Maleventum fu chiamata Beneventum dai romani, dopo una vittoria su Pirro. Congiunta con Capua dalla via Appia, fu una base dell’espansione romana nell’Italia merid. e la sua posizione strategica fu determinante anche nel Medioevo. Durante la guerra ... ...
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Comune della Campania (130,84 km2 con 58.338 ab. nel 2020), capoluogo di provincia. La città a 135 m s.l.m. sul colle della Guardia, alla confluenza del Sabato nel Calore, sorge nel cuore della regione campana al centro di una vasta conca, circondata da monti. L’antica area urbana comprende un moderno ... ...
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Jean-Marie Martin
La città di Benevento occupa un posto singolare nel contesto del Regno di Sicilia. Scelta alla fine del VI sec. come capoluogo dell'omonimo ducato longobardo ‒ che fu assai autonomo ‒, nel 774 diventò capitale del principato longobardo che non accettava l'autorità di Carlomagno; fu ... ...
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G. Bertelli Buquicchio
BENEVENTO (lat. Beneventum)
Città dell'Italia meridionale, capoluogo di una delle province interne della Campania parzialmente corrispondente all'antico Sannio. B. si estende sul colle della Guardia e nella sottostante pianura, in cui le vallate dei fiumi Sabato e Calore si congiungono ... ...
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(Benivento)
Enzo Petrucci
Città della Campania, nominata da D. in Pg III 128 come luogo nei cui pressi (in co del ponte presso a Benevento) cadde e fu sepolto Manfredi. Nella forma Benivento è citata in Fiore CCIII 12 per designare - obbedendo probabilmente alla pura esigenza di rima - una località ... ...
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La città, sorta in origine nel triangolo di confluenza tra il Calore e il Sabato, si è largamente estesa al di là del Calore, ampliando un quartiere che si incominciò a formare con la costruzione della stazione ferroviaria (1867) e che nell'ultimo dopoguerra ha accentuato sensibilmente le sue funzioni ... ...
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La provincia (p. 632 e p. 263). - La parte nord-occidentale della prov. di Benevento, cioè quella che comprendeva la media valle del Volturno fino alla confluenza col fiume Calore, e circa metà del Matese (in tutto 525 kmq., e 36.658 ab. in base al censimento 1936), in seguito a decr. luog. 11 luglio ... ...
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La città ha continuato il suo sviluppo in direzione della località dell'Angelo dove è sorto il Viale degli Atlantici, lungo circa un chilometro e mezzo, fiancheggiato da villini e giardini e dal seminario regionale della S. Sede dominanti la suggestiva vallata del Sabato; e dilatandosì verso piazza ... ...
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TARANTO (A. T., 27-28-29)
Goffredo COPPOLA
Carmelo COLAMONICO
Ciro DRAGO
Giulio GIANNELLI
Raffaele CIASCA
Secondina Lorenzina CESANO
Vincenzo VERGINELLI
Antichissima città dell'Italia meridionale, [...] siamo sui monumenti civili che dovettero sorgere nella polis (museo e ginnasio) e nell'acropoli (Pritaneo); e ignoto cittadino.
Si aggregano a questo periodo le serie cosiddette "campano-tarentine": un gruppo peculiare di didramme di peso ridotto ( ...
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(IV, p. 308; App. II, I, p. 365; III, I, p. 207; IV, I, p. 231)
Al censimento della popolazione del 1981 la regione ha fatto registrare 610.186 residenti con un incremento di circa 7000 unità rispetto [...] funzione di tramite fra il polo greco e quello etrusco-campano svolta dagli Enotri, indiziato in val d'Agri anche dall di Venosa. Nel contempo è in via di ulteriore allargamento il museo ''D. Ridola'' di Matera e in allestimento quello di Grumentum ...
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. Si denomina così più propriamente la prima moneta enea romana librale fusa col tipo della prora, ma per estensione si comprendono sotto questa denominazione tutte le monete antiche fuse di bronzo della [...] connessione di questa serie con l'argento romano-campano, e perciò di determinarne con la maggiore sicurezza , Beiträge, 1907, p. 489 segg.; S. L. Cesano, Il medagliere dell'ex Museo Kircheriano, I, monete fuse, in Atti e mem. Ist. it. numism., II ( ...
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L'isola di Capri, nel Mar Tirreno, la più meridionale del gruppo delle isole Napoletane o Partenopee, le quali incorniciano verso O. e verso SO. il meraviglioso paesaggio del Golfo di Napoli e di esso [...] un piccolo museo etnografico e una raccolta di quadri e disegni che hanno per soggetto il litorale campano (v. anche e B. Quaranta, Le antiche ruine di Capri, Napoli 1835; M. Du Camp, L'île de Capri, in Revue des Deux Mondes, 1862; F. Gregorovius, ...
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. Fra i varî generi di vasi antichi, trovati nel territorio della città etrusca e romana di Arezzo, sono detti aretini (arretina vasa, arretinae testae) quelli che si distinguono per la loro argilla fine [...] anche vasi di quel genere che è detto comunemente etrusco-campano, e che si distingue per la terracotta giallo-rossiccia, per la bellezza dei pezzi sono soprattutto notevoli le raccolte dei musei di Arezzo e di Firenze.
L'industria della terra ...
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(XIV, p. 510; App. II, I, p. 882; III, I, p. 581; IV, I, p. 743)
A partire dal 1985 si è avuta una serie di eventi scientifici (manifestazioni espositive, congressi e incontri di studio), organizzati da [...] 1978. Corpora: Corpus speculorum etruscorum: Italia 1, Bologna, Museo civico i-ii, 1981; Denmark 1, Copenaghen 1981; in giapp.), Tokyo 1990; Fratte di Salerno. Un insediamento etrusco-campano, Modena 1990.
Topografia, edizioni di monumenti e scavi: S ...
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Città antica posta sul litorale occidentale della Campania, lungo la via Domitiana che staccandosi da Sinuessa (oggi Mondragone) e passando per Liternum e Cumae, giungeva a Puteoli (Pozzuoli). Per la posizione [...] e presso il villaggio di Hamae, a nord di Cuma, l'esercito campano subì una sconfitta dai romani (anno 215). Per questa sua fedeltà, ripresa nel 1896); e i materiali, presso il Museo nazionale di Napoli, illustrati dal Gabrici, costituiscono ancora ...
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PONZA, Isola di (A. T., 27-28-29)
Luigi JACONO
Giuseppe PALADINO
Giovanni PEREZ
Camillo MANFRONI
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La maggiore delle isole Pontine (7,3 kmq. con l'isola di Gavi), posta 33 km. a S. del Capo Circeo [...] Pontia, arab. Būnsah) dall'essere la piu avanzata nel mare campano, fu abitata dalla più remota antichità. È possibile che l'occupassero capo il grandissimo epistomium di bronzo, conservato nel Museo di Napoli (sez. tecnologica).
A Ponza subirono ...
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Se ne contano quattordici: nove proposte dal celebre triumviro reipublicae constituendae durante il suo consolato del 44 a. C. (leges consulares) e cinque plebisciti; dei quali uno ha nome dallo stesso [...] socii populi Romani: onde il nome di lex Antonia de Termessibus.
Nel Museo Nazionale di Napoli si conserva una delle cinque o sei tavole di uti; concede la facoltà di habere, possidere, locare campi e luoghi, edifizî pubblici e privati; riafferma le ...
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trasformazione
trasformazióne s. f. [dal lat. transformatio -onis, der. di transformare «trasformare»]. – 1. L’atto, l’azione o l’operazione di trasformare, il fatto di trasformarsi o di venire trasformato, che comporta un cambiamento, per...
ingresso
ingrèsso s. m. [dal lat. ingressus -us, der. di ingrĕdi «entrare»]. – 1. a. L’atto di entrare; è sinon. di entrata, ma si usa per indicare entrata solenne o in frasi di tono enfatico, elevato: gli sposi fecero il loro i. nella sala;...