BARONIO, Cesare
Alberto Pincherle
Nacque la notte fra il 30 e il 31 ott. 1538 a Sora, da Camillo Barone (così, o anche Baroni, si firmò e fu chiamato pure il B., ancora, talvolta, nell'anno 1596) e [...] parole di s. Filippo, che gli aveva preannunciato la dignità cardinalizia, aggiungendo che per il suo carattere troppo severo, fiero e B. che gli rispose con una serie dí istruzioni "fatte per ordine e autorità di Sua Beatitudine". Tuttavia il B. si ...
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CESARINI, Giuliano
Alfred A. Strnad
Katherine Walsh
Nacque a Roma nel 1398 da Andreuzzo e da Paolotia di Lorenzo Rustici.
Apparteneva ad un'antica famiglia patrizia romana, ormai decaduta, staccatasi [...] exequendum agenda" e promettendo di non fare niente "sine consilio vestro" (ibid., p. 14). Queste parole rivelano chiaramente C. offrì ancora una volta la sua mediazione e redasse anche un memoriale sui fatti accaduti (20 dic. 1437).Ma già nel ...
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Jorge Mario Bergoglio nasce a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio primogenito di Mario Bergoglio e di Regina María Sívori, emigrati piemontesi di estrazione piccolo-borghese. Sulla sua educazione [...] Horacio Verbitsky di aver fatto da delatore nei confronti dei gesuiti Orlando Yorio e Francisco Jalics, rapiti e torturati dal regime nel 1976. La testimonianza resa di fronte alla giustizia argentina nel 2010 e le parole di Jalics, con cui ...
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Callisto II
Giovanni Miccoli
Figlio di Guglielmo conte di Borgogna, ed imparentato per parte di madre con i duchi di Normandia, nacque in un anno imprecisato, probabilmente non molto oltre la metà dell'XI [...] e clero che costituiva uno degli assi portanti della restaurazione ormai avviata dopo la bufera gregoriana. Essone ci riporta le dure parole CLXXIX, col. 1362): è un'insinuazione per la quale mancano altre prove, ma di fatto C. finì per mostrarsi non ...
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FLAMINIO, Marcantonio
Alessandro Pastore
Nacque nel 1498 a Serravalle (ora, insieme con Ceneda, forma Vittorio Veneto), da Giovanni Antonio e dalla nobildonna serravallese Veturia, della quale non conosciamo [...] egli ribadiva che il vero cristiano doveva non solo nelle parole ma nei fatti "confessare" Cristo e provare così "tanta dolcezza sotto l'amaritudine della croce".
È significativo come questa impostazione cristocentrica non si esaurisse né con ...
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CAPRANICA (Crapanica), Domenico
Alfred A. Strnad
Nacque il 31maggio dell'anno del giubileo 1400 a Capranica Prenestina nel Lazio dal "nobilis romanus" Niccolò (Cola), morto nel 1438, e da una Iacobella [...] , secondo le parole dell'orazione funebre 262, 306, 328, 410, 502; Le vite di Pio II di G. A. Campano e B. Platina, in Rer. Ital. Script., 2 ediz., III, 3, a cura di 267 s., 273 s.; C. Minieri Riccio, Alcuni fatti di Alfonso I d'Aragona, in Arch. stor. ...
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Adriano VI
Mario Rosa
Adriano Florisz (figlio di Fiorenzo) nacque ad Utrecht il 2 marzo 1459 da Fiorenzo Boeyens, falegname specializzato in costruzioni navali. Mortogli assai presto il padre, fu dalla [...] . anche G. Pasolini, p. 12 n.). Il Medici avrebbe quindi fatto il nome di un candidato sul quale si prevedeva sicura l'adesione del censura dell'Università di Lovanio; e in occasione della Dieta di Worms aveva, con ferme parole, invitato Carlo V a ...
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D'ANDREA, Girolamo
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Napoli il 12 apr. 1812 dal marchese Giovanni, esponente di una delle famiglie di più antica nobiltà del Regno meridionale, e da Lucrezia Rivera, anch'essa [...] 4 luglio 1865), un uomo investito della più alta autorità ma che "non è impeccabile ne' fatti, non è infallibile nelle parole" (pastorale a stampa Al clero e al popolodella diocesi di Subiaco, 5giugno 1866). Anche per le pressioni di altri cardinali ...
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CALCAGNINI, Celio
Valerio Marchetti
Nato a Ferrara il 17 sett. 1479 da una facoltosa famiglia dell'aristocrazia di servizio presso la corte estense, era figlio naturale del protonotario apostolico Calcagnino [...] potuto conoscere, tramite anche l'astronomo J. Ziegler - si son fatti i nomi del Toscanelli, D. M. Novara, G. A. che la libertà è necessaria razionalmente per ammettere la virtù, il premio e il castigo, saldando le alte parole dei filosofi con ...
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BUGLIO, Ludovico (in cinese, Li Lei-ssu e Tsai-k'o)
Giuliano Bertuccioli
Nacque a Mineo (Catania) nel gennaio 1606, forse il 26, da Mario, barone di Burgio, Bifara e Favarotta e da Antonia Gravina Isfar [...] 'una tal traduttione fosse fatta da nostri padri e che cercarebbe di riformarla ponendola alla censura di molti giudici, perciò siamo stati cautelatissimi e scrupolosissimi nel seguitare il senso proprio e letterale delle parole latine contenute nel ...
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parola
paròla s. f. [lat. tardo parabŏla (v. parabola1), lat. pop. *paraula; l’evoluzione di sign. da «parabola» a «discorso, parola» si ha già nella Vulgata, in quanto le parabole di Gesù sono le parole divine per eccellenza]. – 1. Complesso...
fatto2
fatto2 s. m. [lat. factum, propr. part. pass. sostantivato di facĕre «fare»]. – 1. a. Avvenimento, azione, fenomeno, ciò che si compie o si è compiuto: assistere, essere presente al f.; mi è capitato un f. strano, un f. curioso; il...