(o al-Maghreb) Nome («Occidente») con il quale gli Arabi designano complessivamente i paesi dell’Africa settentrionale, a O dell’Egitto, spesso in opposizione a Mashriq «Oriente». Varie le accezioni, dalla [...] dialetti di Marocco, Mauritania, Algeria, Tunisia, Libia e di parte della regione del delta del Nilo. L’insieme dei dialetti che Il risultato è una letteratura di forte impronta civile che tuttavia non rinuncia alle sue finalità artistiche ...
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Poeta (San Mauro, od. San Mauro P., 1855 - Bologna 1912). Con la sua ricerca linguistica audacemente sperimentale, P. aprì la strada alla rivoluzione poetica del Novecento. Con la raccolta Myricae, la [...] in maniera meno evidente, anche se riferita alla vena civile e alla magniloquenza di Carducci. Proprio in quanto «ultimo travaglio spirituale è naturalmente alle radici anche di quella parte dell'opera pascoliana che potrebbe sembrare più lontana ...
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(gr. Μακεδονία; bulg., maced. e serbocr. Makedonija) Regione storica della penisola balcanica (circa 70.000 km2 con circa 3 milioni di ab.), divisa politicamente tra Bulgaria (10%), Grecia (51%) e la [...] a S dal Mare Egeo. La regione è in gran parte montuosa, soprattutto nella parte centrale e in quella occidentale, con cime che si elevano macedoni ha inoltre promosso, prima della guerra civile iugoslava (1991), lo sviluppo di una letteratura ...
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(indonesiano Jawa) Isola dell’Indonesia (129.307 km2 con 130.401.500 ab. nel 2007). Ha forma rettangolare molto allungata, con lunghezza massima, nel senso dei paralleli, di circa 1000 km e con larghezza [...] fatta iniziare dalla penetrazione della cultura e della civiltà induista a partire dal 1° sec. d.C. L’esistenza di un Regno inteso la letteratura come strumento di emancipazione sociale e civile della sua terra.
Archeologia
G. possiede il repertorio ...
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Filosofo e scrittore (Ginevra 1712 - Ermenonville, Oise, 1778). Figlio di un orologiaio, non ebbe una regolare istruzione, e a soli tredici anni fu mandato come apprendista presso un incisore, occupazione [...] "; nasce così il corpo politico in cui i cittadini sono parti integranti del tutto e in cui tutti e ciascuno detengono la paese. Diversa ancora è la fede puramente civile, cioè propria della società civile: se lo stato non può intervenire nelle ...
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Termine che dall’originario significato «dei Goti» è stato spesso usato estensivamente come sinonimo di germanico, tedesco.
Arte
Diffuso a partire dal 15°-16° sec. in generico riferimento all’architettura [...] la cui statica risulta dal tipico equilibrio esercitato dalle varie parti, dove il peso della costruzione non è più ripartito addirittura sfarzosa, ma più rigida e meccanica.
L’architettura civile fu sviluppatissima, ma poco è ciò che ne è ...
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Poeta latino (Venosa 65 a. C. - Roma 8 a. C.). Nacque da padre libertinus, come egli stesso dice, e fu educato a Roma, dove ebbe come primo maestro Orbilio; compiuti i vent'anni si recò ad Atene, a completare [...] della storia romana: egli si forma nell'età dell'ultima guerra civile e muore quando la pace augustea è già da molti anni politiche in quanto motivo di gioia per le vittorie della parte cui egli ha aderito ormai senza riserve, quella di Augusto ...
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Narrazione poetica di gesta eroiche, spesso leggendarie. Si distingue comunemente in e. (o poesia epica) tradizionale, quella che raccoglie in organica unità di poema racconti elaborati dalla tradizione [...] di Nevio abbracciando tutta la storia di Roma (salvo la parte trattata da Nevio); ma solo nell’Eneide di Virgilio la storia Pedone, di cui restano scarsi frammenti, e infine il Bellum civile (o Pharsalia) di Lucano. Silio Italico con le Puniche si ...
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Componimento poetico-musicale, cantato da coro e spesso accompagnato da strumenti. Caratterizzato da una struttura strofica, l’i., già nella musica greca e poi nel canto liturgico cristiano, era destinato [...] solenne, non solo di argomento religioso ma anche profano (civile, patriottico, filosofico): per es., gli I. alle inizi del 5° si può far risalire la compilazione di buona parte dell’Hymnus ambrosianus o Te Deum.
Nella letteratura greca si segnalano ...
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Retore latino (n. Calahorra 35-40 d. C. - m. forse intorno al 96). Originario della Spagna, Q. fu il primo retore stipendiato dallo Stato, un altissimo onore cui si aggiunse in seguito il conferimento [...] di lui dopo il ritiro. Così il trattato svolge le singole parti della doctrina dicendi nel modo più compiuto e vuole essere insieme Il compito dell'oratore è elevato a missione civile e umana e la perfezione morale considerata presupposto ...
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civile
agg. [dal lat. civilis, der. di civis «cittadino»]. – 1. Di cittadino, dei cittadini, considerati come parte d’uno stato e con particolare riguardo alla loro convivenza in seno allo stato: diritto c., in senso ampio, il complesso delle...
parte
s. f. [lat. pars partis]. – 1. a. Ciascuno degli elementi in cui un intero è diviso o può essere diviso, sia che essi siano materialmente staccati l’uno dall’altro, sia che possano essere soltanto considerati separatamente, per caratteristiche,...