Acri
Jean Richard
Situata a nord del golfo di Haifa, allo sbocco di una fertile piana, Acri (l'odierna Akko in Israele), occupata dai crociati nel 1104, era diventata il porto più attivo del Regno di [...] egiziani, nel 1260, quando avevano combattuto con i mongoli nella battaglia di Ain Jalūt) e, dopo essersi impadronito di Safed, ebbe il controllo della piana di Acri. Le ostilità si prolungarono fino alla venuta di Edoardo d'Inghilterra che riuscì ...
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San Giovanni d’Acri (arabo ‛Akkā) Città dello Stato di Israele (46.100 ab. nel 2008), situata sulla costa mediterranea all’estremità settentrionale del Golfo di Acri. Il nucleo più antico sorge su una breve penisola che fronteggia il promontorio di Ḥaifa: a N e a NE si estendono i quartieri moderni, ... ...
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San Giovanni d’Acri
Città dello Stato di Israele, sulla costa mediterranea. Nota già in epoca biblica sotto il nome di ‛Akko (donde il nome di Akkon nelle cronache medievali d’Occidente), in età persiana apparteneva al territorio di Tiro; nel sec. 4° a.C., dopo che probabilmente vi si stanziò una colonia ... ...
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D. Jacoby
Z. Jacoby
(od. San Giovanni d'Acri; ebraico 'Akkō; arabo 'Akkā)
Città sulla costa di Israele, a N della baia di Haifa, fondata al principio del secondo millennio a.C. a km. 1 ca. a E dell'attuale città vecchia. Lo sviluppo in quel sito ebbe inizio in epoca ellenistica, dopo la conquista ... ...
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(s. Giovanni d'Acri)
Adolfo Cecilia
Città della regione palestinese, situata su un promontorio che limita a nord la baia che da essa prende nome; nota fin dal XV secolo a.C. col nome di Acco, ma verso il III secolo a.C. compare il toponimo Tolemaide.
Accanto ai due toponimi, il primo dei quali si ... ...
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(XXX, p. 657)
Arnaldo MOMIGLIANO
La fenicia Akka, in età ellenistica, dopo essere appartenuta ad Antigono Monoftalmo e a Demetrio Poliorcete e avere subito una distruzione da parte di Tolomeo nel 312, passò al principio del sec. III ai Tolemei. Circa il 262, sembra, fu trasformata in colonia da Tolomeo ... ...
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(ar. ‛Akkā; A. T., 88-89)
Angelo PERNICE
Guido ALMAGIA
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Città marittima della Palestina settentrionale, 16 km. a NE. di Ḥaifā, situata su un promontorio roccioso che limita a N. la Baia di Acri. Il centro possiede alcuni edifici interessanti per memorie storiche e per pregi artistici: tra questi ... ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Marcella Raiola
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel Cinquecento, la storia degli ebrei è caratterizzata dall’espulsione della comunità [...] vengono raccolte dai suoi discepoli nel Etz Haim. Centro di questa rinascita del misticismo è la Galilea, in particolare la città di Safed, oggi in Israele. Da qui si propaga l’idea che il Messia non sia incaricato di redimere il mondo, ma che la ...
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QABBĀLĀH (Cabala [pr. cabàla] o Cabbala)
Elia S. Artom
H Parola ebraica che significa propriamente "ricezione", e che si applica in genere a indicare il ricevimento che una generazione fa della tradizione [...] grande diffusione degli studî cabbalistici nei paesi dove gli espulsi trovarono rifugio. Notevole lo sviluppo del centro palestinese di Ṣafed, esistente fin dalla prima metà del sec. XIV. In alcuni luoghi, specialmente in Palestina e in Italia, il ...
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Fondamentalismo
Francesco Scorza Barcellona
Anna Foa
François Burgat
Denominazione sorta in ambito cristiano negli Stati Uniti agli inizi del 20° secolo per indicare le correnti protestanti dichiaratamente [...] che conducevano una vita di stretta ortodossia, di studio e di preghiera nelle città 'sante' di Gerusalemme, Hebron, Safed e Tiberiade. Nel 'Vecchio Yishuv' confluì nella seconda metà del secolo un'ondata di emigrazione ortodossa, in particolare ...
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Stato del Vicino Oriente, confinante a N con il Libano, a E con la Siria e la Giordania, a SO con l’Egitto.
Dal punto di vista morfologico il territorio può essere diviso in 4 aree (la pianura costiera; [...] con le sue sculture-architetture; M. Gross, P. Eshet, Y. Shemy). Notevole centro di attività artistica è la città di Safed, che accoglie gli studi dei maggiori artisti; il villaggio degli artisti Ein-Hod (Haifa), fondato nel 1953 da M. Janco, ospita ...
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Il termine orientalismi include classi molto ampie di ➔ prestiti assunti dall’italiano in varie epoche. A differenza di altre denominazioni che fanno riferimento a realtà etnogeografiche ed etnolinguistiche [...] < pers. čāy-xānah «casa del tè»; bazari (p. 84) < pers. bāzārī «commerciante»; sefid-ab (p. 85) < pers. safed-āb «tinta bianca per cosmetici femminili», propr. «acqua bianca»; halva (p. 188) < pers. ḥalwā’ «torta», prestito arabo.
Ancora ...
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MODENA, Leon (Yehudah Aryeh mi-Modena)
Pier Cesare Yoli Zorattini
Arnaldo Morelli
– Nacque a Venezia il 23 apr. 1571 da Yiṣḥaq ben Mordekay da Modena e da Diana Raḥel, rifugiatisi a Venezia a causa [...] 1969, pp. 45-47 (sezione ebraica); D. Tamar, Šete iggerot ‘al Sefat me-‘et R. Yehudah Aryeh mi-Modena (Due lettere a Safed di Yehudah Aryeh da Modena), in Mehqarim be-toledot ha-yehudim be-Ereṣ Yiśra’el u-we-Italyah (Ricerche sulla storia degli ebrei ...
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L'archeologia del Vicino Oriente. L'Asia occidentale in eta tardoantica e medievale
Francesca Zagari
Laura Saladino
Paolo Cuneo
Maria Adelaide Lala Comneno
Basema Hamarneh
Jean-Pierre Sodini
Michele [...] di scalpellino e la lavorazione delle pietre a linee diagonali e parallele (ad es., nel castello di Safed e a Eleutheropolis), elementi che stanno divenendo indicatori della tecnica costruttiva franca, ma che potranno produrre effetti documentari ...
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