LITIO
Dante Buttinelli
(XXI, p. 276)
Le prime importanti applicazioni commerciali del l. risalgono agli anni del primo dopoguerra (1918-20), quando l'elemento venne impiegato in alcune leghe di alluminio [...] dei paesi occidentali; b) acque di miniera e salamoie di saline, come a Salar de Atacama (Chile) e Salar de Uyuni (Bolivia), e sorgenti geotermali (California e Nevada, USA), contenenti fosfato di l. e potassio, con concentrazioni di l. di 0 ...
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Elemento chimico del gruppo dei metalli alcalini, scoperto da J.A. Arfwedson (1817) nel minerale petrolite, ma isolato nel 1855 da R.W. Bunsen e collaboratori. Simbolo Li, numero atomico 3, peso atomico 6,94. È moderatamente diffuso in natura (65 parti per milione nella crosta terrestre): è contenuto ... ...
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Farmaco attivo, sotto forma di carbonato, nel trattamento del disturbo bipolare (➔ maniaco-depressiva, sindrome), nella depressione e in alcune forme di cefalea. La sua prerogativa farmacologica è quella di equilibrare l’emotività; non è un sedativo, né un euforizzante, ed è ancora sconosciuto l’esatto ... ...
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lìtio [Der. del lat. Lithium, dal gr. lítheios "di pietra"] [CHF] Elemento chimico monovalente, di simb. Li, numero atomico 3, peso atomico 6.941 e raggio atomico 1.23 Å, scoperto da J.A. Arfwedson (1817) nel minerale petrolite e isolato nel 1855 da R.W. Bunsen; se ne conoscono due isotopi stabili con ... ...
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Carlo SANDONNINI
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. Elemento chimico con simbolo Li, peso atomico 6,94; numero atomico 3. Fu scoperto nel 1817 da J. A. Arfvedson, del laboratorio di Berzelius, analizzando alcune petaliti di Utö. Berzelius stesso impose al nuovo elemento il nome di litio (λίϑος "pietra"). In seguito venne poi riscontrato ... ...
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