setta
Antonietta Bufano
Alfonso Maierù
Il termine designa un insieme d'individui caratterizzato da comuni abitudini di vita, o da comunanza d'idee o di religione. Di conseguenza designa una ‛ scuola [...] In altri casi questo valore si specifica come negativo (" a sequendo in malo ") grazie al contesto: Canzone, a' tre men rei di nostra setta d'i cattivi, / a Dio spiacenti e a' nemici sui (v. 62).
Nel senso di " eresia ", a designare un gruppo unito ...
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Cuny, Alain
Serafino Murri
Attore cinematografico e teatrale francese, nato a Saint-Malo (Ille-et-Vilaine) il 12 luglio 1908 e morto a Parigi il 16 maggio 1994. Con il suo volto scavato e la figura [...] (terminato da Francesco Rosi). In Francia, s'impose nella versione cinematografica di Notre-Dame de Paris, dal romanzo di V. Hugo con la sceneggiatura di Jacques Prévert. La parte del marito nell'allora scandaloso Les amants, e quella del cupo ...
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Perez, Paolo
Giorgo Santangelo
Patriota e letterato veronese (1822-1879), fu assai noto tra i contemporanei per i suoi studi danteschi, che coltivò insieme con la filosofia rosminiana sin da quando, [...] Vittore e soprattutto con s. Tommaso, nel cui De Malo stava chiusa la ragione prima della radice della pena che affligge Maria Teresa Gozzadini (1884), in Opere XXIII, Bologna 1945, 350-351; V. De Vit, Vita di P.P., premessa a P.P., Poesie scelte, ...
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Castravilla, Ridolfo
Nicola Carducci
, Forse è lo pseudonimo di Leonardo Salviati; ma sussistono ancora dubbi (cfr. Vallone, p. 61). È autore di un Discorso nel quale si mostra l'imperfettione della [...] non concesso, che fosse poema heroico, è in fra' poemi heroici malo poema, ed è tutto pieno d'imperfezioni in tutte le sue parti ".
Bibl. - M. Rossi, Il C. smascherato, in " Giorn. d. " v (1897) 1-18; M. Barbi, Della fortuna di D. nel sec. XVI, Pisa ...
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vanagloria
Domenico Consoli
La cupidità di vanagloria (Cv I XI 2 e 15) è una delle cinque abominevoli cagioni che inducono li malvagi uomini d'Italia a lodare il volgare altrui e a spregiare il proprio.
L'espressione [...] verità, per farsi glorioso di tale acquisto (XI 15). La v. è dunque un sentimento vano, un'ambizione di gloria basata ma non peccatum mortale (a. 3). In Quaest. disp. de malo 9 ne dà una triplice distinzione, distinguendo tra gloria priva di ...
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vigore
Alessandro Niccoli
Compare solo nel Convivio e nel Purgatorio. In senso proprio v. è la capacità di vivere e di svilupparsi propria dell'organismo animale e vegetale. L'esempio che può maggiormente [...] di errore e quindi di colpa, e l'amore d'animo; questo puote errar per malo obietto [cioè quando è diretto al male], / o per troppo o per poco di vigore (v. 96): si produce la colpa quando la volontà si volge ai beni terreni " smoderatamente ", " con ...
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maligno
Antonietta Bufano
Nel senso proprio di " incline al male ", o addirittura " malvagio ", l'aggettivo qualifica i Fiorentini, quello ingrato popolo maligno (If XV 61; cfr. anche v. 78), che D. [...] fa per l'aere maligno nel quale si muovono Paolo e Francesca (V 86), dopo aver ricordato, come già il Tommaseo, il " sub le bolge sono male; e qui maligno è perfetto sinonimo di malo " (Porena). L'aggettivo qualifica infine la coda del drago che ...
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obietto
Antonio Lanci
Latinismo a bassa frequenza, esclusivo del Convivio e della Commedia; è termine proprio del linguaggio filosofico.
Nel senso di " oggetto " esterno in quanto percepito dai nostri [...] richiamanti a sé l'attività intellettiva " (Mattalia); ma v. CONCETTO; INTERCISO.
Il sostantivo sta anche a significare ciò 103 'l ben, ch'è del volere obietto; Pg XVII 95 malo obietto, " oggetto al quale è peccato rivolgersi " (Chimenz); Cv III ...
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DUENOS (Duenos)
L. Guerrini
Supposto vasaio, autore del vaso composto di tre tazze combacianti (kèrnos) iscritto (Duenos med feked) rinvenuto a Roma, nel 188o, presso il versante S del Quirinale, vicino [...] C.; più probabilniente, può essere datato alla seconda metà del V sec. a. C. L'iscrizione incisa sul kèrnos è uno ope toitesiai pakari uois - duenos med feked en manom einom duenoi ne med malo statod.
Bibl.: P. Ducati, in Rend. Acc. di Bologna, IV, ...
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Fan Dim, Fedor
Cesare G. De Michelis
Pseudonimo della scrittrice russa Elizaveta Vasil'evna Kologrivova (1809-1884). Le sue ambizioni letterarie (pubblicò due romanzi e un racconto) furono deluse dalla [...] severità della critica; in particolare di V. Belinskij, che stroncò in malo modo il suo romanzo Due spettri -Opere di F.D.: Dva prizraka, Pietroburgo 1842. Su F.D.: V. Belinskij, recensioni a Dva prizraka e alla traduzione dell'Inferno, ora raccolte ...
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malo
agg. [lat. malus]. – 1. Nell’uso ant. e letter. è l’opposto di buono in quasi tutti i suoi sign. (sostituito nell’uso corrente e moderno da cattivo). Per lo più usato in senso morale, per indicare malignità, disonestà, o più genericam....
modo
mòdo s. m. [lat. mŏdus «misura», e quindi anche «norma, regola, modo»]. – 1. La forma particolare di essere, di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e sim. In questo sign. generico (e in qualche altro), è sinon. di maniera,...