BORSALINO, Teresio
Franco Bonelli
Nacque ad Alessandria il 1º ag. 1867, da Giuseppe e da Angela Prati. Mandato in Svizzera, Belgio, Germania e Inghilterra perché si perfezionasse nelle lingue, aveva [...] affidata dal padre l'intera trafila delle mansioni impiegatizie che lo dovevano portare a responsabilità di direzione.
Come capo dell'azienda, il B. perseverò, nei primi anni del Novecento, nei criteri che avevano caratterizzato la gestione paterna ...
Leggi Tutto
GUALDI, Eugenio
Nicola De Ianni
Nacque a Torino il 25 apr. 1884 da Giuseppe e da Erminia Clivio.
Laureatosi in ingegneria al Politecnico di Torino nel 1907, si dedicò inizialmente alla carriera accademica, [...] e, dopo la cessazione delle ostilità, col grado di capo servizio principale (parificato a tenente generale), assunse il comando frattempo, già dal 1924, era stato posto a capo del servizio approvvigionamenti delle Ferrovie dello Stato.
Egli espletò ...
Leggi Tutto
CAMBI, Ettore
Stefano Sepe
Nacque a Poggibonsi (Siena) il 22 febbr. 1881 da Tommaso e da Luisa Razzi. Secondo di tre figli, di famiglia operaia (il padre era conciatore), frequentò la scuola tecnica [...] cui fu riconosciuto il grado 30 nell'amministrazione statale. Il ragioniere generale era l'unico burocrate, insieme con il capo della polizia, ad avere istituzionalmente rapporti diretti con il governo e, durante il ventennio fascista, il suo ruolo ...
Leggi Tutto
PAREA, Carlo
Ivan Balbo
– Nacque a Porto S. Maurizio (odierna Imperia) il 27 luglio 1869 da Luigi e da Jenny Roverizio di Roccasterone, secondo di cinque figli.
La famiglia del padre, nobile e di antica [...] nel Pavese e avviato la costruzione del ponte di Boffalora sul Ticino; il figlio di Carlo, Albino, era stato ingegnere capo della provincia di Milano e aveva combattuto durante le Cinque giornate con i tre figli, tra cui Luigi, appena quindicenne ...
Leggi Tutto
GRILLO, Giacomo
Marco Bocci
Nacque a Genova il 4 dic. 1830 da Agostino, medico, e da Angela Maria Capurro.
Scarse le informazioni sulla sua giovinezza: proveniente da famiglia di condizioni non particolarmente [...] , di riflesso, di quelli della BNRI. Come prevedibile, la situazione della Tiberina peggiorò, spingendo nel corso del 1889 il capo del governo, Crispi, e il ministro del Tesoro Giolitti a premere sulla BNRI e sul Banco di Napoli perché intervenissero ...
Leggi Tutto
ABARBANEL, Samuele
Alfredo Ravenna
Figlio di Isacco e fratello di Leone Ebreo, nacque a Lisbona nel 1473. Da giovane risiedette per qualche anno, per ragioni di studio, a Salonicco. Stabilitosi a Napoli, [...] Cosimo I de' Medici. Pubblicato il decreto di espulsione degli Ebrei dal Regno di Napoli (5 genn. 1533), l'A., divenuto capo della comunità ebraica dopo la morte del suocero, riuscì con la sua influenza presso il viceré a ritardarne l'applicazione e ...
Leggi Tutto
BERTAGNOLLI, Carlo
Franco Bonelli
Nacque a Pergine (Trento) il 2 genn. 1843 e studiò giurisprudenza a Innsbruck; per aver dimostrato un atteggiamento antiaustriaco durante le operazioni della divisione [...] di "Polizia amministrativa", allora costituita dal riordinamento della sezione "Opere pie e salute pubblica": a quell'ufficio facevano capo le attività di controllo sulle amministrazioni locali e di intervento nei settori della pubblica igiene, della ...
Leggi Tutto
CACHERANO DI BRICHERASIO, Giovanni Francesco Maria
Franco Venturi
Nacque a Bricherasio il 5 ott. 1736 da Giovanni Battista e Maria Vittoria Ripa di Meana. Terzogenito, scelse la via che gli apriva contemporaneamente [...] e quindi prelato della Fabbrica di S. Pietro. Lì si legò all'ambiente piemontese, che guardava a Denina come a un modello e faceva capo a Giacinto Cerutti e a Francesco Antonio Guasco. Un opuscolo di questi due autori, De l'usage de la raison et de l ...
Leggi Tutto
CORSINI, Giovanni
Anna Benvenuti Papi
Nacque a Firenze il 30 ottobre del 1376 da Matteo di Niccolò di Duccio e da Lorenza di Ludovico di Marco Strozzi. Emancipato dal padre nell'anno 1388 con la donazione [...] , che egli aveva accolto alle proprie dipendenze nel banco di via Maggio. Costretto dai familiari, ed in particolare dal capo della consorteria Filippo di Tommaso, ad accettare un "falso lodo falsamente dato" (Libro di ricordanze)che gli imponeva uno ...
Leggi Tutto
BURLAMACCHI, Niccolò
Michele Luzzati
Nacque da Michele di Pietro e da Caterina Balbani nel 1510. Impegnato nelle attività mercantili della famiglia, fu dapprima nelle Fiandre e poi a Lione; rientrato [...] nei due anni successivi per salvargli la vita. Dopo la morte di Francesco il B. rimase, in campo politico, il capo della famiglia. Nel 1550 fu priore dello Spedale degli Incurabili; nel 1568 gonfaloniere, nel 1571 ambasciatore al duca di Ferrara ...
Leggi Tutto
capo-
– Primo elemento di numerose parole composte, anche di formazione recente, nelle quali indica il dirigente o il capo di un gruppo di persone o di un ente, chi presiede a un lavoro e sim. (oltre alle voci qui registrate nell’ordine alfabetico,...
capo
s. m. [lat. caput]. – 1. a. La parte più elevata del corpo umano, unita al torace per mezzo del collo. È sinon. di testa (per i riferimenti anatomici, v. questa voce), che è termine più com. (non però in Toscana) anche per il capo degli...