LIUTPRANDO
F. Betti
Re dei Longobardi dal 712, quando venne eletto a succedere al padre Ansprando, che era rimasto sul trono per soli tre mesi dopo aver deposto, grazie all'appoggio di truppe bavare, [...] dove il duca di Spoleto, Trasmondo, e quello di Benevento, Romualdo II, si sottomisero spontaneamente. In seguito L., insieme a Eutichio, con il quale si era alleato con l'intento di spartirsi il controllo politico dell'Italia, si diresse alla volta ...
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Re longobardo (m. 744). Successe al padre Ansprando nel 712. Cercò di ottenere l’egemonia sull’Italia, occupando l’esarcato bizantino (727) e Ravenna (732). Fermato dal papa, donò, in più riprese, terre alla Chiesa. Fu in buoni rapporti con i franchi e aiutò Carlo Martello contro i saraceni in Provenza ... ...
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Re longobardo (m. 744); attratto dall'obiettivo di unificare la penisola attaccò l'esarcato bizantino (727) e venne in conflitto con il papato, giungendo poi, in quanto cattolico a una ricomposizione con Roma (728); riprese anche il controllo sui ducati ribelli di Spoleto e Benevento (729). Nel 742 ... ...
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Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 65 (2005)
Andrea Bedina
Duca longobardo di Benevento, figlio del duca di Benevento Gisulfo (II) e di Scauniperga; è ignoto l'anno della sua nascita, presumibilmente da collocare intorno alla metà degli anni Quaranta del secolo VIII e non tra il 738 e il 739 (Gasparri, 1978, p. 96).
Restaurando al potere nel ... ...
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Augusto Lizier
Successe nel 712 al padre Ansprando, uomo saggio e prudente, che aveva regnato per soli tre mesi, dopo aver chiuso, con la sua salita al trono, un periodo agitato da ardenti contrasti e da feroci violenze. L. che fu una delle maggiori, se non la più grande figura di re longobardo, ereditava ... ...
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TINDARI (Τυνδαρίς, Τυνδάριον, Tyndareum)
L. Bernabò Brea
A. M. Fàllico
Città della costa N-E della Sicilia, fondata da Dionisio I nel 396, in una parte del territorio di Abaceno, per sistemarvi i suoi [...] nel 36 da Ottaviano, che in seguito vi dedusse una colonia.
In età cristiana, fu sede vescovile (lettere di S. Gregorio ad Eutichio e a Benenato vescovi di Tindari). Fu distrutta da al Fadl ibn Ya' qûb nell' 836 (M. Amari, Storia dei Musulmani di ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Il cristianesimo. La penetrazione del cristianesimo nella societa romana
Antonio Carile
Pier Giorgio Spanu
Il cristianesimo e l’impero
di Antonio Carile
Il termine [...] maggiormente gli elementi di religiosità naturale distinti da quelli propriamente popolari. In una lettera inviata nel 593 a Eutichio vescovo di Tindari in Sicilia, Gregorio fa riferimento a “idolatri (...) che si difendono in nome dei potenti e ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Le regioni dell'impero bizantino. Tessalonica
Georgios Gunaris
Tessalonica
La denominazione italiana della città di T. come Salonicco deriva da Saloniki, forma abbreviata [...] T. lavorarono nei monasteri del monte Athos (Manuele Panselino), nella vicina città di Verria (Giorgio Kaliergis) e in Serbia (Eutichio e Michele Astrapas). I pittori di T. organizzarono presso la corte del re serbo Stefano Uroš II Milutin (1282-1321 ...
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SALONICCO
G. Gunaris
(gr. Θεσσαλονίϰη; lat. Thessalonica)
Città della Grecia settentrionale, capoluogo del nomo omonimo e della regione macedone. Il nome greco, assegnatole dal suo fondatore Cassandro [...] S. lavorarono nei monasteri del monte Athos (Manuele Panselino), nella vicina città di Verria (Giorgio Kaliergis) e in Serbia (Eutichio e Michele Astrapas). I pittori di S. organizzarono presso la corte del re serbo Stefano Uroš II Milutin (1282-1321 ...
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ROMA - Scultura
A. Melucco Vaccaro
A.M. D'Achille
Dal 6° secolo alla prima metà del 12°. - La produzione superstite del periodo compreso tra il sec. 6° e la metà del 12° si limita, quasi senza eccezioni, [...] alterazioni furono introdotte da Gregorio III (731-741), che, ottenute altre sei colonne di onice dall'esarca Eutichio, le inserì ad arricchire la recinzione presbiteriale preesistente ("erga presbiterium ante confessionem, tres a dextris et tres ...
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BIZANTINA, Arte
F. Panvini Rosati
L'impero bizantino nacque quando Costantino trasferì la sede del governo imperiale da Roma a Bisanzio, antica città greca sul Bosforo ribattezzata Costantinopoli e [...] i nomi di alcuni frescanti del periodo tardobizantino che firmarono le loro opere, come Michele Astrapas ed Eutichio, che decorarono numerose chiese nella Macedonia iugoslava, o Manuele Eugenikos, costantinopolitano, che lavorò in Georgia. Fonti ...
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DAMASCO
P. Cuneo
(gr. ΔαμασϰόϚ; lat. Damascus; arabo al-Shāmo Dimashq)
Capitale della Rep. Araba di Siria, situata al margine occidentale del deserto siriano, ai piedi della catena montuosa dell'Antilibano, [...] , a cura di P. Geyer, in CSEL, XXXIX, 1898; Teofane, Chronographia, a cura di J. Classen, in CSHB, XLV, 1, 1839, p. 463; Eutichio di Alessandria, Annales, a cura di L. Cheikho, B. Carra de Vaux, H. Zayyat, in CSCO. SS Arab., VII, 1909, p. 42; Giorgio ...
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FONTI
M. Bernardini
Gli studiosi che all'epoca della Controriforma per primi si dedicarono allo studio dei monumenti cristiani di età tardoantica e medievale erano filologi come Panvinio e Alemanno, [...] sua immagine acheropita. Nelle biografie dei ss. Cosma e Damiano, Simeone Stilita il Giovane, Giovanni IV il Digiunatore, Eutichio, Maria Egiziaca e Teodoro il Siceota, le icone operano miracoli più terreni, risanando per es. gli infermi.Una vera ...
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LONGOBARDI
E.A. Arslan
Popolazione germanica convenzionalmente accolta, sulla base della prevalente area di migrazione, nel novero dei Germani occidentali, insieme ad Alamanni, Bavari, Franchi.
Storia [...] affreschi a S. Aniello a Quindici (prov. Avellino), con i busti di S. Sosio, S. Festo, S. Desiderio, S. Procolo, S. Eutichio, S. Acuzio, compagni di martirio di s. Gennaro, racchiusi in medaglioni perlinati, datati tra la fine del sec. 10° e gli ...
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eutichiano
agg. e s. m. – 1. agg. Del teologo e monaco Eutiche (v. eutichianesimo), condannato come eretico dal Concilio di Calcedonia, e della sua dottrina. 2. s. m. Seguace della dottrina monofisita di Eutiche.
sinforosa
sinforòṡa (o sinfaròṡa) s. f. [dal nome del personaggio femminile di una farsa, La casa disabitata ossia Eutichio e Sinfarosa (1807-08) del commediografo romano Giov. Giraud (1776-1834); la forma più pop. Sinforosa si trova in un...