Aumento progressivo del livello medio generale dei prezzi, o anche diminuzione progressiva del potere di acquisto (cioè del valore) della moneta. Il fenomeno può avere molteplici cause, sia reali sia monetarie, [...] di interesse guida in presenza di aumento (riduzione) dei prezzi. Questo comportamento si giustifica con la presenza di aspettative razionali; se la banca centrale è coerente con le sue politiche, la sua regola di politica monetaria diventa credibile ...
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Giuseppe Smargiassi
– Come si misurano inflazione e deflazione. L’inflazione e l’aumento dei costi. La deflazione e la diminuzione dei costi
Come si misurano inflazione e deflazione. – I. e d., definibili rispettivamente come l’aumento e la diminuzione del livello generale dei prezzi in un dato periodo ... ...
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Strumenti di misura, costi e benefici dell’inflazione
Indici dei Prezzi al Consumo (IPC)
Gli indici (di Laspeyres, a base fissa) dei prezzi al consumo comunemente utilizzati dagli istituti di statistica (ISTAT, in Italia; Eurostat per l’IPCA (➔), nell’Unione Europea) per misurare mensilmente l’inflazione ... ...
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Aumento del livello generale dei prezzi. Il tasso d’i. esprime la variazione percentuale di un indice dei prezzi (➔ indice); di norma è una variazione positiva, nel caso opposto si ha deflazione (➔). Nell’accezione più diffusa, l’indice è quello dei prezzi al consumo, ed è con riferimento a questo che ... ...
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Giulia Nunziante
I prezzi aumentano e, talvolta, diminuiscono
L'inflazione indica il fenomeno per il quale col passare del tempo i prezzi di acquisto dei prodotti e dei servizi tendono in genere ad aumentare. Tuttavia, in alcuni periodi si può verificare una riduzione dei prezzi, definita deflazione. ... ...
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Michele Bagella
(XIX, p. 214; App. II, ii, p. 33; IV, ii, p. 183; V, ii, p. 702)
Negli anni Novanta la dinamica inflazionistica ha decisamente rallentato la sua corsa dappertutto. In America Latina si è passati a tassi di i. moderata in tutti i grandi paesi, Argentina e Brasile compresi. Altrettanto ... ...
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inflazióne [Der. dell'ingl. inflation, che è dal lat. inflatio -onis, dal part. pass. inflatus di inflare "gonfiare"] [LSF] Cospicuo e spesso rapido aumento. ◆ [ASF] I. dell'Universo: periodo di rapida espansione dell'Universo, probabilmente dovuta a una transizione di fase avvenuta a un dato momento ... ...
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Bruno Salituro
Definizione e cenni storici
Si intende per inflazione un movimento persistente verso l'alto del livello generale dei prezzi o, equivalentemente, una caduta, prolungata nel tempo, del potere d'acquisto della moneta. In relazione ai diversi indici calcolati nelle economie moderne per misurare ... ...
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Michele Bagella
(XIX, p. 214; App. II, II, p. 33; IV, II, p. 183)
Nella storia economica dei diversi paesi l'i. è un fenomeno facilmente riscontrabile. Per es. si è avuta alta i. (oltre le due cifre) un po' dappertutto in Europa immediatamente dopo le due guerre mondiali, mentre si è avuta bassa i. ... ...
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(XIX, p. 214; App. II, 11, p. 33)
Giovanni Palmerio
Definizione. - Per i. s'intende un aumento prolungato del livello dei prezzi, che può essere di diversa entità. Se l'incremento è molto forte, si parlerà d'i. galoppante; se è limitato, invece, d'i. strisciante.
In certi paesi e in dati periodi storici, ... ...
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(XIX, p. 214)
Riccardo Bachi
Ai fini della comparazione tra la fenomenologia dell'inflazione durante e dopo la prima e la seconda Guerra mondiale può essere opportuno specificare i diversi tipi di inflazione secondo le circostanze determinanti. Si possono così distinguere: a) l'inflazione indotta ... ...
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Massimo SALVADORI
Riccardo BACHI
Nell'economia monetaria si dà il nome di inflazione a un aumento generalmente rapido dei mezzi di scambio, tale da provocare una forte e improvvisa diminuzione nel potere d'acquisto dell'unità monetaria. Le cause dell'inflazione possono essere di vario genere; la ... ...
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ISLANDA (XIX, p. 622; App. I, p. 739)
Giuseppe CARACI
Enrico MACHIAVELLI
Federico CURATO
Popolazione. - Ecco i dati statistici relativi ai due ultimi censimenti.
Al 31 dicembre 1946 la popolazione [...] la maggiore riserva del paese; il progresso è continuato durante la guerra, e l'isola conta oggi una flottiglia delle più moderne e razionali d'Europa (381.500 t. di pesce nel 1943; nel 1945 il prodotto della pesca fu valutato a circa 5,3 milioni di ...
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MONETARISMO
Fabio C. Bagliano
Giancarlo Marini
(App. IV, II, p. 499)
Dagli anni Cinquanta all'inizio degli anni Ottanta la teoria economica nota con il nome di m. ha rappresentato la principale alternativa [...] States and the United Kingdom: their relation to income, prices, and interest rates, 1867-1975, Chicago 1982; Le aspettative razionali e la teoria macroeconomica, a cura di P. Onofri, ISCO, Roma 1982; M. Tonveronachi, Friedman e Schwartz sui trend ...
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MERCATO
Siro Lombardini
Corrado Conti
(XXII, p. 878; App. III, II, p. 56)
Economia. - Il mercato nella teoria economica. I diversi filoni di analisi. - Negli ultimi anni si sono sviluppati diversi [...] 'analisi del funzionamento del sistema economico.
Le scelte che si manifestano sul m. concorrenziale portano a una situazione razionale (indicata con il termine di ottimo paretiano) nella quale non è possibile migliorare la posizione di un individuo ...
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MARCHE (XXII, p. 219; App. II, 11, p. 262)
Annie LUCHETTI
Popolazione.- La popolazione residente delle M., che secondo il censimento del 1951 ammontava a 1.364.030 ab., da una valutazione del 31 dicembre [...] della tecnica agraria, il maggior impiego dei concimi e l'introduzione di macchine agricole piu moderne e razionali hanno contribuito largamente al migli0ramento dell'agricoltura marchigiana, dando medie unitarie di produzione sempre più elevate ...
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industrializzazióne Processo derivato dalla rivoluzione industriale, che consiste in profonde trasformazioni delle strutture economiche e sociali determinate dal rapido sviluppo dell'industria (intesa [...] della produzione mediante un crescente impiego di capitali e l'adozione di nuove tecniche produttive, di criteri più razionali, di un più efficiente coordinamento dei fattori impiegati (si parla allora di i. dell'agricoltura o dei servizi ...
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L’insieme delle cognizioni intellettuali che, acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo [...] in linea di principio, la comunicabilità del sapere a tutti gli uomini, in quanto partecipi di una medesima natura razionale. Con l’Illuminismo la concezione della c. si spoglia del carattere aristocratico mantenuto ancora in età moderna; nel suo ...
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Economista svizzero, nato a Zurigo nel 1916; professore di Economia nelle università di Rochester e di Berna. Nel 1973 è stato il promotore del Seminario annuale di ideologia e analisi economica di Interlaken. [...] reale, in particolare agli effetti di impulsi monetari sul sistema economico.
L'emergere dell'analisi delle aspettative razionali lo ha spinto a indagare sulla determinazione della struttura informativa cui hanno accesso gli operatori nella teoria ...
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ANGELO DE MARRA
A. (de Marra o della Marra) nacque alla fine del XII sec. da Giovanni di Giozzo, mercante e cambiavalute, coinvolto nella gestione dell'ufficio fiscale di Barletta. La famiglia della [...] informazioni. Dai primi mesi del 1241 il nome di A. non appare più sui documenti accanto a quello degli altri maestri razionali. Pare, infatti, che sia morto in questo lasso di tempo in Romagna dove aveva raggiunto Federico II impegnato nell'assedio ...
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SEN, Amartya
Giorgia Giovannetti
Economista indiano, nato a Santiniketan il 3 novembre 1933. Ha studiato economia a Calcutta al Presidency College, poi a Cambridge dove ha ottenuto il Ph.D. (1958), [...] quelli desiderati) − entrambe considerate troppo restrittive. La pluralità di relazioni esistente all'interno di una struttura di razionalità più articolata di quella, per es., della teoria risulta essenziale per interpretare e usare la teoria delle ...
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razionale1
razionale1 agg. [dal lat. rationalis, der. di ratio -onis «ragione»]. – 1. a. Che è fornito, che è dotato di ragione: anima, creatura r.; molti [animali], quasi come razionali ... la notte alle lor case senza alcuno correggimento...
razionale2
razionale2 s. m. [dal lat. rationalis «razionale», der. di ratio -onis «ragione, ragionamento»]. – 1. Nell’Antico Testamento, razionale o r. del giudizio (in latino rationale, in greco λογεῖον, in ebraico ḥōshen), rettangolo di...