MANTOVA (A. T., 24-25-26)
Clinio COTTAFAVI
Arturo SOLARI
Romolo QUAZZA
Adelmo DAMERINI
Leone Andrea MAGGIOROTTO
Tammaro DE MARINIS
Manfredo VANNI
Importante città della Lombardia, capoluogo di [...] di S. Sebastiano, nonché la cappella dell'Incoronata (nel duomo), che Lodovico Gonzaga fa erigere intorno al 1470 da Luca Fancelli su di Girolamo da Urbino Ne fu primo maestro il fiammingo Jacob de Wert, a cui successe nel 1582 G. G. Gastoldi.
Sotto ...
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Silvia Moretti
Circondata dall’acqua a difesa dei suoi confini, Mantova è una fortezza naturale – come scrive M. nell’Arte della guerra (VII 2) –, plasmata dalle vicende della famiglia Gonzaga, al governo della città dai tempi del capostipite Luigi (1268 ca. - 1360), fino al 1708, anno della sua annessione ... ...
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Comune della Lombardia. Fondata (6°-5° sec. a.C.) forse dagli etruschi, nel 5° sec. M. fu occupata dai galli e, in seguito, Roma vi fondò una colonia, Mantua, ricordata già nel 214; durante le guerre civili perdette per confisca parte del territorio, a favore dei veterani (41 a.C.). Saccheggiata dai ... ...
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Comune della Lombardia (64 km2 con 48.835 ab. nel 2020), capoluogo di provincia. È situata nella bassa Pianura Padana, nella parte interna di un’ansa del Mincio, circondata dall’acqua su tre lati; ciò ha influito sullo sviluppo urbanistico, necessariamente volto verso S, unico lato non sbarrato dall’acqua, ... ...
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A. Calzona
(lat. Mantua)
Città della Lombardia, capoluogo di provincia, situata nella pianura Padana.Le varie fasi della storia insediativa della città sono strettamente legate all'acqua e alle paludi, e proprio tale commistione tra terra e acqua ha marcato in modo sostanziale la struttura morfologica ... ...
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Adolfo Cecilia
Giancarlo Savino
Pier Vincenzo Mengaldo
(Mantua). – Città della Lombardia, posta nella bassa pianura padana, sulla riva destra del Mincio, ove questo forma un vasto lago che cinge la città a semicerchio da nord-ovest a est, e che è diviso in tre sezioni dette Lago Superiore, di Mezzo ... ...
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(XXII, p. 167; App. I, p. 818; II, 11, p. 261)
Aldo PECORA
Notevole è stato l'incremento demografico del comune di Mantova negli ultimi vent'anni: la sua popolazione residente è infatti cresciuta del 44,6% rispetto al 1936, passando da 40.467 (1936) a 53.810 (1951) e successivamente a 59.205 (1959). ... ...
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(XXII, p. 167; App. I, p. 818)
Giuseppe Caraci
La popolazione residente nella provincia è passata da 407.977 abitanti nell'aprile 1936 a 424.070, calcolati il 31 dicembre 1947. Al 1° maggio 1948, la popolazione presente nel comune era calcolata a 55.608 ab. In seguito ad incursioni aeree, Mantova ... ...
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(XXII, p. 167)
La città, pregiudicata dalla sua stessa funzione, esercitata in passato, di fortezza, non ha ancora un piano regolatore che ne consenta lo sviluppo organico. Tuttavia in questi ultimi anni furono abbattute in buona parte le abitazioni del vecchio ghetto e sostituite con edifici moderni, ... ...
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PIETRO Apostolo, santo
Leone TONDELLI
Umberto GNOLI
Capo dei dodici Apostoli scelti da Gesù per la diffusione del Vangelo. Il nome Pietro, a lui dato da Gesù stesso (Matteo, XVI, 18; Giovanni, I, [...] in qualcuno dei graffiti di S. Sebastiano a Roma.
Il suo nome nativo era del gallo. Notisi però la parola di Luca, XXII, 31: "Io prego per III, 3, 2-3) e in Tertulliano (Scorp., 15; De praescriptione, 36), che ne ricorda il martirio di Roma. Caio di ...
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Compositore, nato il 29 novembre 1797 a Bergamo, ivi morto l'8 aprile 1848. La famiglia D. era di condizioni assai umili (il padre era portiere al Monte dei Pegni, la madre tessitrice), sì che all'età [...] comporre e far rappresentare al S. Luca un'opera, Enrico di Borgogna, che Le altre composte in quel tempo: Don Sebastiano di Portogallo, Caterina Cornaro, Il Duca ); Il Castello di Kenilworth (1829); Imelda de' Lambertazzi (1830); La romanziera (1830); ...
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MELOZZO da Forlì
Adolfo Venturi
Pittore, nato nel 1438 da Giuliano degli Ambrogi in Forlì, morto ivi nel 1494. Seguì probabilmente nel 1459 a Roma Piero della Francesca, quando questi fu chiamato da [...] la Madonna, già Benson, e il San Sebastiano tra due divoti, già in Santa Maria dei pittori, detta di S. Luca, costituita il 17 dicembre 1478. CXLIX-CLII e tav. a colori).
Bibl.: A. Schmarsow, M. de F., Berlino 1886; O. Okkonen, M. da F. u. ...
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LUDOVICO III Gonzaga, marchese di Mantova
Romolo Quazza
Fu il secondo marchese di Mantova e il terzo di tal nome nella famiglia, dopo Ludovico I podestà di Mantova nel 1328, e Ludovico II signore dal [...] ornamenti e dagli affreschi stupendi. Luca Fancelli e Andrea Mantegna vi scavarono acquedotti, fu eretto il tempio di S. Sebastiano e iniziata la basilica di S. Andrea su prese grande incremento e Adamo de' Micheli introdusse l'arte tipografica ...
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ALOISI (Aloisio) Galanini, Baldassarre, detto Galanino.- Pittore, nato a Bologna nel 1577, morto a Roma nel 1638, studiò da prima lettere, poi pittura nella scuola dei Carracci suoi cugini, collaborando [...] a Correggio, in S. Sebastiano, la Madonna della neve coi Ss. Sebastiano, Rocco e Giovan Battista essere chiamato all'Accademia di San Luca; ma eseguì anche dipinti di del palazzo Spada.
Bibl.: G. Baglione, Vite de' pittori, Roma 1642; C. C. Malvasia, ...
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Pittore, nato a Gaeta intorno al 1680, morto a Napoli nel 1764. Allievo di Francesco Solimena a Napoli, passò a Roma nel 1706, dove operò, con una breve interruzione, fino quasi alla morte. Nelle prime [...] ), viene però meno, col passare degli anni, nelle opere de vivace e fecondissimo pittore, per dar luogo a un'arte il bel quadro dipinto a Roma per la chiesa dei Ss. Luca e Martina, risente del Giordano, anticipa il Giaquinto. Sempre più sfumate ...
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Pittore, nato a Vicenza (?) intorno al 1539; morto a Venezia (?) intorno al 1617. Il Ridolfi dice che A. morì nel 1614 a 75 anni, e se ne dedusse la suddetta data di nascita; ma nel registro della Fraglia [...] S. Caterina, S. Fantino, S. Maria della Salute, S. Sebastiano, Angelo Raffaele, Carmini, Frari, ecc.; nella scuola e chiesa di civico Correr (quadro già in palazzo Grimani a S. Luca: Sbarco al Molo della Dogaressa Grimani per l'incoronazione); nella ...
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(A. T., 53-54-55; 56-57).
Geografia: Nome (p. 667); La moderna conoscenza geografica (p. 667); Situazione e confini (p. 668); Composizione litologica del suolo (p. 668); Struttura e forme del terreno [...] Vienna 1814-15, Londra 1919; G. Cavaignac, La formation de la Prusse contemporaine, 1806-13, voll. 2, Parigi 1891- di santi, come la freccia di S. Sebastiano, contro la peste e altri contagi, la 'altare di Tiefenbron (Luca Moser) e Stefano Lochner ...
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FRANCIA
Emmanuel DE MARTONNE
Pino FORTINI
Emmanuel DE MARTONNE
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Giulio COSTANZI
Anna Maria RATTI
Raymond LANTIER
Francesco COGNASSO
Roberto PALAMAROCCHI
Pietro [...] e 973 km. in linea retta da Zuydcoote, 51° 5, a Prats-de Mollo, 42° 20′) e da O. a E. (930 km. dalla i suoi doni di nozze, il S. Sebastiano del Mantegna, ora al Louvre dopo avere ornato Cellini, Niccolò dell'Abate, Luca Penni, ecc., per quarant'anni ...
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