OSPEDALE (ted. anche Krankenhaus)
Alessandro CANEZZA
Adolfo PAOLINI
Giulio MARCOVIGI
La parola deriva dal latino hospitale; hospitalia erano chiamate le stanze destinate agli ospiti. Ma soltanto nel [...] architetti modemi prediligono le finestre panoramiche con telai a saliscendi, munite nella parte superiore di sportello ribaltabile (vasistas), sportello che si adotta anche sopra le porte. La ventilazione artificiale è applicata soltanto nelle sale ...
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Edificio, o complesso di edifici, destinato all’assistenza sanitaria dei cittadini, adeguatamente attrezzato per il ricovero, il mantenimento e le cure, sia cliniche sia chirurgiche, di ammalati o feriti.
Cenni storici
L’idea di riunire e curare i malati in luoghi particolarmente attrezzati sembra ... ...
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Edificio, o complesso di edifici, destinato all’assistenza sanitaria dei cittadini, e quindi adeguatamente attrezzato per il ricovero, il mantenimento e le cure, sia cliniche sia chirurgiche, di ammalati o feriti.
Cenni storici
L’idea di riunire e curare i malati in luoghi particolarmente attrezzati ... ...
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Francesca Vannozzi
La fabbrica della salute
L’ospedale nasce nel Medioevo come luogo di cura e di accoglienza dei poveri e dei pellegrini. Assume in seguito il compito di educare l’infanzia abbandonata, conservando sempre quello della cura dei malati, ed è questa la funzione che nel tempo s’impone ... ...
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Anna Laura Palazzo
Eugenia De Luca
Antonino Iaria
Il termine ospedale (derivato del latino hospitale, neutro sostantivato dell'aggettivo hospitalis, "ospitale", con il senso di "alloggio per forestieri") indicava in origine l'ospizio per forestieri e il ricovero per poveri, anziani e trovatelli; ... ...
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B. D'Agosta
L'o. medievale fu inizialmente un'istituzione dalle funzioni generiche e difficilmente definibili, con una tendenza alla selezione più che alla specializzazione. Infatti, soprattutto in Occidente, il termine o. (o spedale) era pressoché equivalente a quello di ospizio e non indicava un'istituzione ... ...
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(XXV, p. 673; App. I, p. 910)
Aldo DEL BUFALO
Negli ultimi anni si nota grande fervore di studio nel campo dell'architettura concernente gli ospedali. In quasi tutti i paesi si sta sviluppando un piano nazionale di sanità pubblica che porterà alla definizione di tipi di ospedali adatti alle diverse ... ...
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(XXV, p. 673)
Aldo DEL BUFALO
L'ospedale a padiglioni (p. 682, XXV), segue uno schema a sviluppo esclusivamente orizzontale: i varî fabbricati che lo compongono, di limitata altezza (uno o due piani), sono disposti in un'ampia zona di verde, destinati a seconda dei diversi tipi di malattie mediche ... ...
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vasistas
〈va∫istàas〉 s. m., fr. [dalla locuz. ted. was ist das? «che c’è?» (propr. «che cosa è questo?»), domanda di chi si affaccia] (in ital. pronunciato anche 〈va∫ìstas〉). – Sportello a vetri spesso disposto al di sopra degli infissi di...
soprafinestra
soprafinèstra s. f. [comp. di sopra- e finestra]. – Apertura, generalm. rettangolare, praticata al di sopra della finestra e munita di un infisso indipendente, spesso del tipo vasistas, per consentire il rinnovamento dell’aria...