ab absurdo
locuz. lat. (propr. «dall’assurdo»). – Argomentazione ab a.: nella logica classica, argomentazione volta a dimostrare la verità di una proposizione, attraverso gli assurdi che deriverebbero [...] ammettendo la proposizione contraria. La locuz. ital. equivalente è per assurdo, usata anche per dimostrazioni matematiche o con valore più generale (dimostrare, ragionare, argomentare, e dimostrazione, ...
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orecchio
orécchio s. m. [variante di orecchia]. – 1. Organo pari dei vertebrati, situato ai due lati del capo, che ha la caratteristica funzione dell’udito e partecipa, insieme ai centri encefalici e [...] . Di origine biblica le frasi: hanno orecchi e non odono, allusiva a chi, pur essendo in condizione di poter conoscere la verità, si rifiuta di accettarla e seguirla (cfr. Salmi 113, 14 e 134, 17: aures habent et non audient; espressioni simili in ...
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strategia d'uscita
(strategia di uscita), loc. s.le f. Soluzione strategica di una situazione complessa, difficile da dipanare. ◆ C’era una volta il Programma di Lisbona per battere gli Stati Uniti e [...] entro il 2010 «l’economia più competitiva del mondo, basata sulla conoscenza», e a piena occupazione. […] Per la verità il programma esiste ancora, o quantomeno il suo obiettivo, che viene preso come punto di riferimento anche nelle discussioni tra ...
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pescare
v. tr. [lat. pĭscari, der. di pĭscis «pesce»] (io pésco, tu péschi, ecc.). – 1. a. Catturare, o cercare di catturare, pesci o altri animali acquatici, valendosi degli appositi mezzi: p. trote, [...] che ’ndarno da riva si parte ... Chi pesca per lo vero e non ha l’arte (Dante), chi va alla ricerca della verità; in questo sign. è oggi com. soltanto nell’espressione p. nel torbido, cercare di procurarsi vantaggi da situazioni agitate, confuse. b ...
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discente
discènte s. m. e f. e agg. [dal lat. discens -entis, part. pres. di discĕre «imparare»]. – Genericam., chi apprende: l’arte vostra quella, quanto pote, Segue, come ’l maestro fa ’l d. (Dante); [...] in partic., nel linguaggio dotto o ricercato (in contrapp. a docente), alunno, scolaro. Come agg., Chiesa d., l’insieme dei fedeli che apprendono le verità di fede. ...
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celare
v. tr. [lat. cēlare] (io cèlo, ecc.), letter. – Nascondere, tener nascosto alla vista d’altri: essendosi tutto il bianco vestimento e sottile loro appiccato alle carni, né quasi cosa alcuna del [...] dilicato lor corpo celando... (Boccaccio); tener segreto, occultare alla conoscenza altrui: c. le proprie colpe; c. la verità; prov., amore, tosse e fumo non si posson c. a nessuno. Nel rifl., nascondersi, occultarsi: celarsi alla vista del nemico, a ...
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superomista
agg. Che celebra il superuomo; da superuomo. ◆ Da settimane i genitori che hanno visto «Gli Incredibili» sono gravemente divisi: tra quelli per cui «è un film bushista, superomista, tutto [...] fragilità di ogni sogno superomista o sovrumanista o transumanista, di ogni scambio faustiano sulla pelle della realtà materiale e della verità morale, che sono sorelle. (Foglio, 11 maggio 2005, p. 3).
Derivato dal s. m. superuomo con l’aggiunta del ...
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oro
òro s. m. [lat. aurum]. – 1. Elemento chimico, metallo nobile (simbolo Au, numero atomico 79, peso atomico 196,97), di colore giallo lucente, resistente agli agenti atmosferici e a quasi tutti i [...] doti; ha un carattere d’o.; aveva un cuore d’o., nobile e generoso; le tue sono parole d’o., che esprimono sacrosante verità o possono recare grande bene a chi le ascolta; mi hai dato un consiglio d’o.; è un affare d’o., vantaggiosissimo; una miniera ...
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simbolismo
s. m. [der. di simbolo; nel sign. 4, dal fr. symbolisme]. – 1. a. Carattere di ciò che è simbolico, che ha valore di simbolo: il s. di un gesto, di un’azione. b. Uso di particolari simboli [...] ’indirizzo, sorto al principio del sec. 19°, che considerava le religioni antiche come traduzioni simboliche di verità complesse e astratte che altrimenti sarebbero state inaccessibili alla mentalità dei popoli. b. In psicanalisi, la rappresentazione ...
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imbroglione
imbroglióne s. m. (f. -a) [der. di imbrogliare]. – Chi ha l’abitudine d’ingannare il prossimo sia falsando la verità, sia cercando di trarre un’utilità materiale con raggiri e altri mezzi [...] sleali. Anche con funzione di agg.: un mercante, un amministratore imbroglione. ◆ Dim., scherz., imbroglioncèllo; pegg. imbroglionàccio ...
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verità Conformità o coerenza a principi dati o a una realtà obiettiva.
Filosofia
Definizione e criterio di verità
Nella storia della filosofia il concetto di v. è stato concepito in almeno due diverse prospettive, l’una ontologica, l’altra...
verità (veritade; veritate)
Alfonso Maierù
Il termine designa la struttura ontologica delle cose considerata in rapporto all'ordinamento generale dell'universo; insieme, designa la conoscenza che attua l'intelletto umano, del quale costituisce...